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Negli ultimi cinquant’anni si è compiuta una gigantesca rivoluzione dei ricchi contro i poveri, dei governanti contro i governati. Ribellarsi a questo dominio sembra ormai una stramberia patetica, ma non sarà così se impariamo da chi continua a sconfiggerci. “Il lavoro da fare,” scrive d’Eramo, “è immenso, titanico, da mettere spavento.” Nel 1947, i fautori del neoliberismo erano quasi costretti a riunirsi in clandestinità, mentre oggi la situazione è cambiata. Dalle birrerie del Colorado alle facoltà di Harvard, Marco d’Eramo esplora i luoghi dove è stata pianificata una guerra che, sebbene invisibile, ha avuto un impatto profondo. Warren Buffett ha riconosciuto che “c’è guerra di classe, e la mia classe l’ha vinta.” La vittoria è tale che termini come “capitalisti” e “sfruttamento” sono diventati tabù. Oggi, “ci è più facile pensare la fine del mondo che la fine del capitalismo.” Questa rivolta ha toccato ogni aspetto della vita, dall’economia alla giustizia, stravolgendo le nostre concezioni di società e famiglia. Ha sfruttato ogni crisi, utilizzando strumenti come la tecnologia del debito e cambiando la natura del potere. Ha imparato dalle lotte operaie e dai pensatori come Gramsci e Lenin. Forse è giunto il momento di fare lo stesso e apprendere dagli avversari.
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Dominio. La guerra invisibile dei potenti contro i sudditi, Marco DEramo
- Taal
- Jaar van publicatie
- 2020
- Bindwijze
- (Paperback),
- Staat van het boek
- Zeer goed
- Prijs
- € 8,09
Betaalmethoden
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- Titel
- Dominio. La guerra invisibile dei potenti contro i sudditi
- Taal
- Italiaans
- Auteurs
- Marco DEramo
- Uitgever
- Feltrinelli
- Jaar van publicatie
- 2020
- Formaat
- Paperback
- Aantal pagina's
- 256
- ISBN10
- 8807105543
- ISBN13
- 9788807105548
- Reeks
- Tags
- Politiek
- Aantekening
- Negli ultimi cinquant’anni si è compiuta una gigantesca rivoluzione dei ricchi contro i poveri, dei governanti contro i governati. Ribellarsi a questo dominio sembra ormai una stramberia patetica, ma non sarà così se impariamo da chi continua a sconfiggerci. “Il lavoro da fare,” scrive d’Eramo, “è immenso, titanico, da mettere spavento.” Nel 1947, i fautori del neoliberismo erano quasi costretti a riunirsi in clandestinità, mentre oggi la situazione è cambiata. Dalle birrerie del Colorado alle facoltà di Harvard, Marco d’Eramo esplora i luoghi dove è stata pianificata una guerra che, sebbene invisibile, ha avuto un impatto profondo. Warren Buffett ha riconosciuto che “c’è guerra di classe, e la mia classe l’ha vinta.” La vittoria è tale che termini come “capitalisti” e “sfruttamento” sono diventati tabù. Oggi, “ci è più facile pensare la fine del mondo che la fine del capitalismo.” Questa rivolta ha toccato ogni aspetto della vita, dall’economia alla giustizia, stravolgendo le nostre concezioni di società e famiglia. Ha sfruttato ogni crisi, utilizzando strumenti come la tecnologia del debito e cambiando la natura del potere. Ha imparato dalle lotte operaie e dai pensatori come Gramsci e Lenin. Forse è giunto il momento di fare lo stesso e apprendere dagli avversari.


