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Dopo la morte di mio padre, ho scoperto il diario che aveva tenuto segreto per tutta la vita, rivelando il tormento che lo ha lacerato per decenni. Prigioniero a Coltano dopo aver combattuto dalla parte dei "ragazzi di Salò", ho compreso il dolore dell'internamento in un campo per i vinti della Rsi, vicino a Ezra Pound. Il suo cuore di sconfitto, un "esule in Patria" in un'Italia che non credeva più nei miti della sua gioventù, covava un'apocalisse interiore da cui non si sarebbe mai liberato. La mia rottura con lui è stata aspra e il peso di una riconciliazione mancata continua a gravarmi. Ho sentito il bisogno di raccontare chi fosse mio padre e cosa pensasse in un'Italia che aveva perso la fede nei valori in cui era cresciuto. Ho riflettuto sul complesso rapporto con i suoi figli e sul significato di essere figlio di un fascista, provando vergogna per i padri che abbiamo tradito, ma che hanno vissuto con dignità e coerenza la loro solitudine. Ho scoperto che gli esseri umani non sono monoliti, ma persone piene di contraddizioni. I concetti di "parte giusta" e "parte sbagliata" sono più complessi di quanto immaginiamo. Pierluigi Battista affronta il suo irrisolto rapporto con il padre fascista, riannodando i fili di una vicenda familiare tormentata e confrontandosi con un pezzo difficile della nostra storia in un libro indimenticabile.
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Mio padre era fascista, Pierluigi Battista
- Taal
- Jaar van publicatie
- 2016
- Bindwijze
- (Paperback),
- Staat van het boek
- Goed
- Prijs
- € 8,99
Betaalmethoden
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- Titel
- Mio padre era fascista
- Taal
- Italiaans
- Auteurs
- Pierluigi Battista
- Uitgever
- Mondadori
- Jaar van publicatie
- 2016
- Formaat
- Paperback
- Aantal pagina's
- 161
- ISBN10
- 8804660023
- ISBN13
- 9788804660026
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- Dopo la morte di mio padre, ho scoperto il diario che aveva tenuto segreto per tutta la vita, rivelando il tormento che lo ha lacerato per decenni. Prigioniero a Coltano dopo aver combattuto dalla parte dei "ragazzi di Salò", ho compreso il dolore dell'internamento in un campo per i vinti della Rsi, vicino a Ezra Pound. Il suo cuore di sconfitto, un "esule in Patria" in un'Italia che non credeva più nei miti della sua gioventù, covava un'apocalisse interiore da cui non si sarebbe mai liberato. La mia rottura con lui è stata aspra e il peso di una riconciliazione mancata continua a gravarmi. Ho sentito il bisogno di raccontare chi fosse mio padre e cosa pensasse in un'Italia che aveva perso la fede nei valori in cui era cresciuto. Ho riflettuto sul complesso rapporto con i suoi figli e sul significato di essere figlio di un fascista, provando vergogna per i padri che abbiamo tradito, ma che hanno vissuto con dignità e coerenza la loro solitudine. Ho scoperto che gli esseri umani non sono monoliti, ma persone piene di contraddizioni. I concetti di "parte giusta" e "parte sbagliata" sono più complessi di quanto immaginiamo. Pierluigi Battista affronta il suo irrisolto rapporto con il padre fascista, riannodando i fili di una vicenda familiare tormentata e confrontandosi con un pezzo difficile della nostra storia in un libro indimenticabile.


