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Einaudi tascabili. Poesia - 788: Poesie 1907-1926

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Le raccolte scelte per quest'antologia sono successive al 1906, anno fondamentale nella vita, nella poetica e nell'opera di Rilke. Parigi, dove la sua accesissima sensibilità vide quasi esclusivamente "eserciti di malati, armate di moribondi, popoli di morti", la rottura con lo scultore Rodin, un giudice o un avversario, piú che un maestro o un modello, e Cézanne, di cui in quel periodo fu allestita una grande mostra, gli ispirarono le Nuove Poesie, dove Rilke raggiunse la perfezione tecnica. Vi troviamo, infatti, molte fra le piú splendide poesie che egli abbia mai composto, convinto che una scrittura impeccabile fosse il solo strumento per aggrapparsi alla realtà e non lasciarsi trasportare dalle suggestioni dell'impressionismo. Le Duinesi, invece, con il loro stile alto e magniloquente, esprimono la grave crisi psicologica successiva al confronto con la filosofia esistenzialista di Kierkegaard. La poesia di Rilke da "francese" e impressionista si fa "tedesca", virile e impetuosa, e si riconosce nella tradizione romantica del poeta-vate. Se le Duinesi furono definite dal loro autore "un uragano dello spirito", i Sonetti a Orfeo gli parvero, invece, "un affluente di quel grande lavoro".

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Einaudi tascabili. Poesia - 788: Poesie 1907-1926, Giacomo Cacciapaglia, Anna Lucia Giavotto Künkler, Rainer Maria Rilke, Andreina Lavagetto

Taal
Jaar van publicatie
2005
Bindwijze
(Paperback),
Staat van het boek
Goed
Prijs
€ 5,49

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Titel
Einaudi tascabili. Poesia - 788: Poesie 1907-1926
Taal
Italiaans
Uitgever
Einaudi
Jaar van publicatie
2005
Formaat
Paperback
Aantal pagina's
752
ISBN10
880617438X
ISBN13
9788806174385
Reeks
Aantekening
Le raccolte scelte per quest'antologia sono successive al 1906, anno fondamentale nella vita, nella poetica e nell'opera di Rilke. Parigi, dove la sua accesissima sensibilità vide quasi esclusivamente "eserciti di malati, armate di moribondi, popoli di morti", la rottura con lo scultore Rodin, un giudice o un avversario, piú che un maestro o un modello, e Cézanne, di cui in quel periodo fu allestita una grande mostra, gli ispirarono le Nuove Poesie, dove Rilke raggiunse la perfezione tecnica. Vi troviamo, infatti, molte fra le piú splendide poesie che egli abbia mai composto, convinto che una scrittura impeccabile fosse il solo strumento per aggrapparsi alla realtà e non lasciarsi trasportare dalle suggestioni dell'impressionismo. Le Duinesi, invece, con il loro stile alto e magniloquente, esprimono la grave crisi psicologica successiva al confronto con la filosofia esistenzialista di Kierkegaard. La poesia di Rilke da "francese" e impressionista si fa "tedesca", virile e impetuosa, e si riconosce nella tradizione romantica del poeta-vate. Se le Duinesi furono definite dal loro autore "un uragano dello spirito", i Sonetti a Orfeo gli parvero, invece, "un affluente di quel grande lavoro".