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Originalissima rivisitazione del mito di Teseo in chiave pop e fumettistica, questo romanzo interroga e sfida l’intelligenza del lettore. La protagonista, Christine, soprannominata Oreo, è il frutto di un improbabile matrimonio tra una madre nera e un padre ebreo. Decisa a rintracciare il padre scomparso anni prima, l'adolescente lascia Philadelphia per New York, dove affronta una serie di prove in una metropoli popolata da personaggi grotteschi, come nani, truffatori e fattucchiere. Con il suo cervello affilato e la lingua svelta, Christine si destreggia tra i pericoli, non disdegnando un tocco di arti marziali. Questo romanzo, con il suo spirito femminista e ribelle, offre una satira del meticciato culturale e una ricca vena linguistica, mescolando yiddish e vernacolo, giochi di parole e neologismi. Considerata una perla degli anni Settanta, l'opera conserva una comicità sofisticata e una fantasia straripante, rendendola unica nel panorama letterario.
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Oreo, Fran Ross, Silvia Manzio
- Taal
- Jaar van publicatie
- 2020
- Bindwijze
- (Paperback),
- Staat van het boek
- Zeer goed
- Prijs
- € 13,99
Betaalmethoden
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- Titel
- Oreo
- Taal
- Italiaans
- Auteurs
- Fran Ross, Silvia Manzio
- Uitgever
- Sur
- Jaar van publicatie
- 2020
- Formaat
- Paperback
- Aantal pagina's
- 252
- ISBN10
- 8869982025
- ISBN13
- 9788869982026
- Reeks
- Categorieën
- Tags
- Historisch thema, Humor, Verenigde Staten, 20e Eeuw, Cadeaus voor Vrouwen, Feminisme, Joden, Ras, Racisme, Satire, Joodse Literatuur
- Beoordeling
- 3,65 van 5
- Aantekening
- Originalissima rivisitazione del mito di Teseo in chiave pop e fumettistica, questo romanzo interroga e sfida l’intelligenza del lettore. La protagonista, Christine, soprannominata Oreo, è il frutto di un improbabile matrimonio tra una madre nera e un padre ebreo. Decisa a rintracciare il padre scomparso anni prima, l'adolescente lascia Philadelphia per New York, dove affronta una serie di prove in una metropoli popolata da personaggi grotteschi, come nani, truffatori e fattucchiere. Con il suo cervello affilato e la lingua svelta, Christine si destreggia tra i pericoli, non disdegnando un tocco di arti marziali. Questo romanzo, con il suo spirito femminista e ribelle, offre una satira del meticciato culturale e una ricca vena linguistica, mescolando yiddish e vernacolo, giochi di parole e neologismi. Considerata una perla degli anni Settanta, l'opera conserva una comicità sofisticata e una fantasia straripante, rendendola unica nel panorama letterario.


