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Nicolai Lilin, a soli ventinove anni, racconta una vita straordinaria in un universo unico. Crescere in Transnistria, una regione autoproclamatasi indipendente nel 1990 e non riconosciuta, significa affrontare una realtà segnata da una criminalità diffusa. Nel quartiere Fiume Basso, i ragazzi seguono la tradizione siberiana, imparando a confrontarsi con la polizia e le bande rivali. Le mini molotov lanciate contro il distretto di polizia diventano un simbolo di ribellione e gioia. La vita di strada insegna che il passaggio dal coltello alla pistola è inevitabile, e la galera è vista come una parte normale della crescita. Tuttavia, la comunità siberiana offre un apprendistato complesso, dove il concetto di "criminale onesto" si intreccia con valori come amicizia, lealtà e condivisione. I "nonni" adottivi, i criminali anziani, trasmettono questi valori, insegnando l'amore per i disabili e la cultura del tatuaggio, che racconta il destino di ciascuno. Lilin descrive l'educazione ricevuta non attraverso lezioni, ma attraverso storie e ascolto. La narrazione rende questo mondo tragico e affascinante familiare e autentico, con uno stile intenso ed espressivo, caratterizzato da una padronanza imperfetta dell’italiano, che conferisce al racconto una dimensione etica e momenti di comicità.
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Educazione siberiana, Nicolai Lilin, Vincenzo Gallico, Fabio Lucaferri
- Taal
- Jaar van publicatie
- 2009
- Bindwijze
- (Hardcover),
- Staat van het boek
- Goed
- Prijs
- € 4,89
Betaalmethoden
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- Titel
- Educazione siberiana
- Taal
- Italiaans
- Auteurs
- Nicolai Lilin, Vincenzo Gallico, Fabio Lucaferri
- Uitgever
- Einaudi
- Jaar van publicatie
- 2009
- Formaat
- Hardcover
- Aantal pagina's
- 343
- ISBN10
- 8806195522
- ISBN13
- 9788806195526
- Tags
- Historisch thema, Rusland, Volwassen worden, Russische literatuur, Geweld, Misdrijven, strafbare feiten, Gevangenis, gevangenissen, Moraal, Georganiseerde misdaad, Jaren '90 van de 20e Eeuw, Jaren '80 van de 20e eeuw, Criminelen, Siberië, Gangs, Eer, Criminele bendes
- Eerste editie
- 2009
- Oorspronkelijke titel
- Educazione siberiana
- Beoordeling
- 3,6 van 5
- Aantekening
- Nicolai Lilin, a soli ventinove anni, racconta una vita straordinaria in un universo unico. Crescere in Transnistria, una regione autoproclamatasi indipendente nel 1990 e non riconosciuta, significa affrontare una realtà segnata da una criminalità diffusa. Nel quartiere Fiume Basso, i ragazzi seguono la tradizione siberiana, imparando a confrontarsi con la polizia e le bande rivali. Le mini molotov lanciate contro il distretto di polizia diventano un simbolo di ribellione e gioia. La vita di strada insegna che il passaggio dal coltello alla pistola è inevitabile, e la galera è vista come una parte normale della crescita. Tuttavia, la comunità siberiana offre un apprendistato complesso, dove il concetto di "criminale onesto" si intreccia con valori come amicizia, lealtà e condivisione. I "nonni" adottivi, i criminali anziani, trasmettono questi valori, insegnando l'amore per i disabili e la cultura del tatuaggio, che racconta il destino di ciascuno. Lilin descrive l'educazione ricevuta non attraverso lezioni, ma attraverso storie e ascolto. La narrazione rende questo mondo tragico e affascinante familiare e autentico, con uno stile intenso ed espressivo, caratterizzato da una padronanza imperfetta dell’italiano, che conferisce al racconto una dimensione etica e momenti di comicità.




