Deze serie duikt in de rauwe en compromisloze wereld van kindertijd en adolescentie in het post-Sovjetlandschap. Het verhaal volgt de levens van jongeren die opgroeien in een omgeving die gevormd is door de criminele onderwereld en een unieke erecode. Het verkent de spanning tussen geweld en loyaliteit, tussen de brutaliteit van het leven en innerlijke morele principes. Dit is een verhaal over overleven, identiteitsvorming en het vinden van je plek in een wereld die zowel meedogenloos als vol contrasten is.
By the age of six, Nicolai Lilin had been given his first 'pike knife' by an uncle, and by the age of twelve, he had been convicted of attempted murder . . . Nicolai Lilin gained his 'education' as a member of the Siberian Urkas - a small and tight-knit community of 'honest criminals' in a forgotten corner of Eastern Europe . . . Siberian Education is his tale of an extreme childhood - exotic, violent and completely unique.
La guerra cecena come specchio di ogni guerra contemporanea. Questo è il racconto di chi l'ha combattuta. Chi ha scritto queste pagine, raccontando ciò che ha vissuto, non è un cecchino. Ma ha fatto il cecchino per due anni di servizio militare in un gruppo d'assalto dell'esercito russo durante la Seconda campagna cecena. Non sempre si è ciò che si fa. L'uomo dovrebbe essere più di ciò che fa. Ma ciò che fai può essere così orribile da cambiare ciò che sei: un uomo. La guerra che in queste pagine vedi - perché l'equipaggiamento simbolico di Lilin è soprattutto visivo, come quello della gran parte di noi - non ha orizzonti, né ideologie, né complesse visioni del mondo. Tutto è ravvicinato come attraverso il cannocchiale di un fucile di precisione. Ma è proprio tale assenza di prospettiva a rendere queste pagine terribili più grandi degli eventi che raccontano. Un libro che ti appare, prima, spietato e tragico, poi semplicemente vero. Perché ti mostra come l'uomo possa essere condotto oltre l'uomo, in un inferno molto terreno dove non esistono né il bene né il male.
S Nikolajem zvaným Kolyma, literárním alter egem italského spisovatele ruského původu Nicolaie Lilina, se čeští čtenáři mají možnost setkat už potřetí.
Kolymova pikareskní epopej pokračuje vyprávěním o návratu z čečenské války a snaze začlenit se do „normálního“ života a zabít či alespoň umlčet „vraždící monstrum“ v sobě. Překonat předsudky postsovětské společnosti, nedůvěřivý či přímo nepřátelský postoj okolí i vlastní pochyby se však ukáže jako nečekaně obtížný úkol, který vystaví Kolymu další zásadní životní zkoušce.