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Quattro piani, un sottotetto e un cortile con una panetteria araba clandestina ospitano oltre seicento persone, creando un mondo fetido e senza igiene. Qui vivono operai, militari, arabi, venditori ambulanti, ladri, prostitute e gente di tutte le nazionalità. Ogni famiglia ha a disposizione una sola stanza, con un rubinetto per l'acqua a ogni piano, mentre l'afa e la sporcizia invadono scale e corridoi. Le esistenze sono misere, segnate dalla lotta quotidiana per un pasto, un lavoro, una medicina. Le occasioni di svago sono rare, limitate a baldorie con chitarre e acquavite, che talvolta sfociano in risse. Nella vita condivisa, una lettera di dona Risoleta attira l'attenzione degli inquilini, mentre il suono del violino di Massenet riempie la soffitta, facendo quasi svanire il tanfo. Tra gli abitanti c'è anche un ebreo errante che porta notizie di mondi diversi e operai che investono il loro salario in libri. Man mano, il passatempo preferito diventa ascoltare un gruppo di uomini che parlano di compagni, socialismo e lotta di classe. Jorge Amado, con affetto per la sua gente, intreccia storie di sofferenza e morte a vicende d'amore, altruismo, ingenuità e fede in questo mondo privo di morale e educazione.

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Sudore, Jorge Amado, Daniela Ferioli

Taal
Jaar van publicatie
1999
Bindwijze
(Paperback)
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Titel
Sudore
Taal
Italiaans
Uitgever
Einaudi
Jaar van publicatie
1999
Formaat
Paperback
Aantal pagina's
145
ISBN10
8806147552
ISBN13
9788806147556
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Categorieën
Aantekening
Quattro piani, un sottotetto e un cortile con una panetteria araba clandestina ospitano oltre seicento persone, creando un mondo fetido e senza igiene. Qui vivono operai, militari, arabi, venditori ambulanti, ladri, prostitute e gente di tutte le nazionalità. Ogni famiglia ha a disposizione una sola stanza, con un rubinetto per l'acqua a ogni piano, mentre l'afa e la sporcizia invadono scale e corridoi. Le esistenze sono misere, segnate dalla lotta quotidiana per un pasto, un lavoro, una medicina. Le occasioni di svago sono rare, limitate a baldorie con chitarre e acquavite, che talvolta sfociano in risse. Nella vita condivisa, una lettera di dona Risoleta attira l'attenzione degli inquilini, mentre il suono del violino di Massenet riempie la soffitta, facendo quasi svanire il tanfo. Tra gli abitanti c'è anche un ebreo errante che porta notizie di mondi diversi e operai che investono il loro salario in libri. Man mano, il passatempo preferito diventa ascoltare un gruppo di uomini che parlano di compagni, socialismo e lotta di classe. Jorge Amado, con affetto per la sua gente, intreccia storie di sofferenza e morte a vicende d'amore, altruismo, ingenuità e fede in questo mondo privo di morale e educazione.