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"Più di 600 pagine che si leggono d'un fiato, portati dalla maestosità di una corrente che è quella stessa del Gange o del Volga (...). Quasi a contraddire il carattere atarassico di questa corrente, lo stile è vivace è animatissimo, ma anche molto sorvegliato. Henry James non è di quegli scrittori che lasciano andare i personaggi lungo la strada su cui loro stessi li hanno messi: egli interviene di continuo, a commentare quel che pensano dicono e fanno, a volte con lapidarie sassatine ironiche, a volte con lunghe introspezioni psicologiche, anche queste sempre interrotte o concluse da sorprendenti colpi di freno, minimizzanti e dissacratori: quasi l'autore avesse paura ad abbandonarsi al sentimento, a lasciar andare se stesso e i personaggi, distogliendoli - e distogliendosi - dal grande flusso di cui abbiamo fatto cenno. (...) <i>Ritratto di signora</i> va letto con calma, con pazienza, come per una crociera su un grande fiume, durante la quale ogni tanto ci si ferma per ammirare un paesino, o una chiesa, o un antico convento. Oppure no: saltando subito alla fine, onde informarsi come va a finire, liberarsene del pensiero e tornare poi a concentrarsi sui suoi straordinari elzeviri." <i>Dalla Postfazione di Luigi Lunari</i>
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Universale economica. I classici - 63: Ritratto di signora, Henry James, Luigi Lunari
- Taal
- Jaar van publicatie
- 2013
- Bindwijze
- (Paperback),
- Staat van het boek
- Goed
- Prijs
- € 6,09
Betaalmethoden
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- Titel
- Universale economica. I classici - 63: Ritratto di signora
- Taal
- Italiaans
- Auteurs
- Henry James, Luigi Lunari
- Uitgever
- Feltrinelli
- Jaar van publicatie
- 2013
- Formaat
- Paperback
- Aantal pagina's
- 755
- ISBN10
- 8807900637
- ISBN13
- 9788807900631
- Reeks
- Tags
- Verenigde Staten, Amerikaanse Literatuur, Britse Literatuur, 19e Eeuw, 18e Eeuw, Victoriaanse Tijd
- Aantekening
- "Più di 600 pagine che si leggono d'un fiato, portati dalla maestosità di una corrente che è quella stessa del Gange o del Volga (...). Quasi a contraddire il carattere atarassico di questa corrente, lo stile è vivace è animatissimo, ma anche molto sorvegliato. Henry James non è di quegli scrittori che lasciano andare i personaggi lungo la strada su cui loro stessi li hanno messi: egli interviene di continuo, a commentare quel che pensano dicono e fanno, a volte con lapidarie sassatine ironiche, a volte con lunghe introspezioni psicologiche, anche queste sempre interrotte o concluse da sorprendenti colpi di freno, minimizzanti e dissacratori: quasi l'autore avesse paura ad abbandonarsi al sentimento, a lasciar andare se stesso e i personaggi, distogliendoli - e distogliendosi - dal grande flusso di cui abbiamo fatto cenno. (...) <i>Ritratto di signora</i> va letto con calma, con pazienza, come per una crociera su un grande fiume, durante la quale ogni tanto ci si ferma per ammirare un paesino, o una chiesa, o un antico convento. Oppure no: saltando subito alla fine, onde informarsi come va a finire, liberarsene del pensiero e tornare poi a concentrarsi sui suoi straordinari elzeviri." <i>Dalla Postfazione di Luigi Lunari</i>


