Bookbot

Il meraviglioso paese oltre la nebbia

Opslaan

Meer over het boek

- Rina, vieni qui! Ti accompagnerò in sala da pranzo. Ah ecco, prima mi sono scordata di dirti il mio nome. Mi chiamo Pipity Picotte. - Detto ciò, la vecchietta si alzo di scatto. In piedi, era alta più o meno come Rina e attorno alla testa aveva capelli d'argento intrecciati. A motivo ciò, forse, il capo pareva terribilmente grande. Nonostante fosse estate, il vestito nero era a maniche lunghe, con l'orlo che scendeva fino ai piedi. Avvicinandosi a Rina, la vecchietta la studiò. - Sei miope, mettiti gli occhiali. Se fai una smorfia per vedere le cose, ti verranno fuori le rughe. Ma che acconciatura hai? Non si può dire che tu abbia un bel visetto, per cui, se trascuri i capelli, non resta niente che valga la pena di vedere. E poi, sei troppo in carne. Speriamo che non si rompa il letto che hai in camera - e dicendo queste cose, si mosse velocemente. A Rina quelle sembravano parole degne di un diavolo. A sentirsi elencare senza riserbo i propri difetti da una persona appena incontrata, l'amor proprio di Rina venne ferito a morte. - La odio, la straodio! -

Een boek kopen

Il meraviglioso paese oltre la nebbia, Marta Fogato, Sachiko Kashiwaba

Taal
Jaar van publicatie
2003
Bindwijze
(Paperback),
Staat van het boek
Beschadigd
Prijs
€ 40,49

Betaalmethoden

Nog niemand heeft beoordeeld.Tarief

Titel
Il meraviglioso paese oltre la nebbia
Taal
Italiaans
Jaar van publicatie
2003
Formaat
Paperback
Aantal pagina's
128
ISBN10
8874710232
ISBN13
9788874710232
Reeks
Aantekening
- Rina, vieni qui! Ti accompagnerò in sala da pranzo. Ah ecco, prima mi sono scordata di dirti il mio nome. Mi chiamo Pipity Picotte. - Detto ciò, la vecchietta si alzo di scatto. In piedi, era alta più o meno come Rina e attorno alla testa aveva capelli d'argento intrecciati. A motivo ciò, forse, il capo pareva terribilmente grande. Nonostante fosse estate, il vestito nero era a maniche lunghe, con l'orlo che scendeva fino ai piedi. Avvicinandosi a Rina, la vecchietta la studiò. - Sei miope, mettiti gli occhiali. Se fai una smorfia per vedere le cose, ti verranno fuori le rughe. Ma che acconciatura hai? Non si può dire che tu abbia un bel visetto, per cui, se trascuri i capelli, non resta niente che valga la pena di vedere. E poi, sei troppo in carne. Speriamo che non si rompa il letto che hai in camera - e dicendo queste cose, si mosse velocemente. A Rina quelle sembravano parole degne di un diavolo. A sentirsi elencare senza riserbo i propri difetti da una persona appena incontrata, l'amor proprio di Rina venne ferito a morte. - La odio, la straodio! -