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Massimo Ciancimino

    Don Vito
    Don Vito le relazioni segrete tra Stato e Mafia nel racconto di un testi
    Don Vito and the Mafia
    • Vito Ciancimino - Don Vito da Corleone - spent forty years in the grip of death, mafia, politics, business deals and the secret service. Don Vito recounts years of previously censored contacts between politicians and the mafia - between the Italian State and the Cosa Nostra. The key witness is Massimo, his son, who has given his personal testament for the first time in which he recounts some of the most important events of Italy's recent history. If Roberto Saviano's Gomorra revealed the workings of the mafia system from street level, Don Vito tells us about the people who held the reins of power.

      Don Vito and the Mafia
    • Un viaggio nei gironi infernali della storia italiana recente, che esplora quarant'anni di relazioni segrete tra politica e criminalità mafiosa, tra Stato e Cosa nostra. Al centro della narrazione c'è Vito Ciancimino, noto come "don Vito da Corleone", figura controversa della vita pubblica siciliana e nazionale del secondo dopoguerra. Amico di Bernardo Provenzano, Ciancimino è stato un potente assessore ai Lavori pubblici di Palermo e, per un breve periodo, sindaco della città. È stato un nodo cruciale nelle trame tra mafia, istituzioni e affari. A rivelare i misteri di "don Vito" è Massimo, il penultimo dei suoi cinque figli, che ha condiviso con lui anni di vicinanza e pericoli. Il suo racconto riscrive momenti chiave della nostra storia: il "sacco di Palermo", la nascita di Milano 2, le stragi del '92, la "Trattativa" tra pezzi dello Stato e Cosa nostra, e la cattura di Totò Riina. La testimonianza di Massimo è attualmente esaminata da cinque Procure italiane, senza possibilità di anticipare sentenze. Si tratta di un'epopea politico-criminale a lungo tenuta nascosta.

      Don Vito le relazioni segrete tra Stato e Mafia nel racconto di un testi
    • Don Vito, eigentlich Vito Ciancimino, ist die Verkörperung des mafösen Politikers schlechthin. In den 1970ern Palermos Bürgermeister, schusterte er dem Mafia-Clan Corleonesi Tausende Bauaufträge zu und wurde zum Multimillionär. Bei ihm schaute der “Boss der Bosse” gern mal zum räutertee vorbei und besprach, was zwischen Staat, Geheimdiensten und Mafia anlag. Die Aussagen seines Sohnes bringen Cosa Nostra und Italiens Politikelite in drößte Bedrängnis. Schon gibt es erste Urteile, neu aufgerollte Prozesse und unglaubliche Anschuldigungen: Berlusconis Partei Forza Italia sei mithilfe der mafia entstanden. Der Staat sei in die Ermordung der Staatsanwälte Falcone und Borsellino verwickelt gewesen.

      Don Vito