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Helena Janeczek

    Helena Janeczek is een schrijfster wiens werk zich verdiept in de vergeten verhalen en gemarginaliseerde stemmen uit de geschiedenis. Haar schrijven heeft vaak een diep autobiografische resonantie en verkent thema's als identiteit, herinnering en het gewicht van het verleden. Ze creëert proza dat zowel suggestief als inzichtelijk is, en brengt aangrijpende menselijke ervaringen tot leven tegen belangrijke historische achtergronden. Janeczeks onderscheidende literaire benadering dwingt lezers om de complexiteit van de geschiedenis en de blijvende impact van individuele levens onder ogen te zien.

    Essen
    Die Schwalben von Montecassino
    Le signore in nero
    Le rondini di Montecassino. Nuova ediz.
    La ragazza con la Leica
    The Girl with the Leica: Based on the True Story of the Woman Behind the Name Robert Capa
    • Focusing on the life of Gerda Taro, this biographical novel explores the journey of a pioneering German Jewish war photographer and antifascist. It highlights her significant contributions to photojournalism during the Spanish Civil War, where she became the first woman to die on the frontline while documenting the conflict. The narrative delves into her courage, passion for truth, and the challenges she faced as a female journalist in a male-dominated field.

      The Girl with the Leica: Based on the True Story of the Woman Behind the Name Robert Capa
    • La ragazza con la Leica

      • 335bladzijden
      • 12 uur lezen
      3,0(27)Tarief

      ROMANZO VINCITORE DEL PREMIO STREGA 2018. Gerda Taro, la prima fotografa caduta in battaglia, ha dedicato la sua vita a documentare gli orrori della guerra. La sua storia è intrecciata con quella di Robert Capa, l’amore della sua vita, e la vivace Parigi degli anni Trenta. Il 1° agosto 1937, una sfilata di bandiere rosse attraversa la città per il suo funerale, nel giorno in cui avrebbe compiuto ventisette anni. Capa, distrutto, ricorda i momenti felici trascorsi insieme, da quando le ha insegnato a usare la Leica fino alla loro partenza per la Guerra di Spagna. Al corteo partecipano anche figure del suo passato, come l’amica Ruth Cerf, con cui ha affrontato le difficoltà dopo la fuga dalla Germania, e Willy Chardack, che ha sempre avuto un ruolo secondario nella vita di Gerda. Nonostante le delusioni, la sua gioia di vivere e la sete di libertà rimangono vive nei cuori di chi l’ha conosciuta. Una telefonata tra Willy e Georg, ex amico di Gerda, riaccende i ricordi e dà vita a un romanzo caleidoscopico che esplora epoche e luoghi lontani. La narrazione rivive le esperienze di una gioventù che, affrontando la crisi economica e l’ascesa del nazismo, conserva la speranza e il sogno di un futuro possibile, finché Gerda è stata viva.

      La ragazza con la Leica
    • Montecassino, 1944. Per quattro mesi gli alleati tentano di sfondare le linee tedesche. Su quel fronte terribile non sono impegnati solo americani e inglesi, ma anche truppe di altri continenti che il vortice della guerra mondiale ha risputato in Ciociaria: indiani, nepalesi, magrebini e persino un battaglione di maori della Nuova Zelanda. Ci sono i polacchi, un esercito di ex deportati del Gulag che combattono in terra straniera per la libertà da Stalin e da Hitler. Fanno parte di quella strana compagine anche un migliaio di ebrei, che imbracciano le armi per il puro diritto a esistere. E ci sono i civili, tra due fuochi. Chi erano quegli uomini che, pur dalla parte dei vincitori, vanno incontro a un destino di vinti? E quali segni ha lasciato l’immenso sconvolgimento della Seconda guerra mondiale? Helena Janeczek cerca di rispondere con un affresco di storie che, ricongiungendo il passato al presente, nascono sia dall’invenzione, sia dallo scavo nella memoria più personale. Partendo con un taxi da Milano, incontriamo John Wilkins, sergente texano, Rapata Sullivan, nipote di un veterano maori, Edoardo e Anand, ragazzi cresciuti a Roma che a Cassino vanno per spirito di avventura, e ancora, Irka, fuggita dal ghetto per ritrovarsi in Siberia dove finisce anche il soldato Milek, reduce ebreo-polacco, morto a Milano senza trasmettere ai suoi figli un’esperienza fatta di orrore e di coraggio.

      Le rondini di Montecassino. Nuova ediz.
    • Le signore in nero

      • 197bladzijden
      • 7 uur lezen

      Sydney 1950. Sui manichini spiccano le gonne a balze e i corpetti arricchiti degli accessori più preziosi. Ma Goode's non sono solo i più grandi magazzini della città, dove trovare l'abito all'ultima moda. Per quattro donne che lavorano sono anche l'unica occasione di indipendenza. Mentre con le loro eleganti divise di colore nero consigliano le clienti su tessuti e modelli, nel loro intimo coltivano sogni di libertà, di un ruolo diverso da quello di figlia, moglie e madre. Lesley sogna di continuare a studiare, anche se il padre non ne vuole sentir parlare. Poi c'è Patty che solo sul lavoro sente di valere qualcosa, mentre a casa il marito la tratta come fosse trasparente. Anche per Fay andare al grande magazzino ogni mattina significa sentirsi meno sola. A sorvergliarle come una madre c'è Magda: le sprona a inseguire i loro desideri e a trovare il proprio stile nel vestire, a coltivare l'idea che una donna possa raggiungere qualsiasi obiettivo. Per tutte è in arrivo un tempo di grandi cambiamenti e opportunità inaspettate. Tra un party, un nuovo vestito e nuove consapevolezze, Lesley, Patty, Fay e Magda vivranno il momento magico in cui si decide chi si vuole essere davvero. Madeleine St. John è una delle più grandi autrici del Novecento. È stata la prima autrice australiana candidata al Man Booker Prize.

      Le signore in nero
    • Ein poetischer und nachdenklich stimmender Roman über das Frauenthema Essen und wie es das Leben beeinflusst.Diäten machen einsam und unglücklich, und um sich die Zeit der Entbehrungen angenehmer zu gestalten, sucht die junge Ich-Erzählerin ein Studio auf, in dem die Kosmetikerin Daniela ihr ein Wohlfühlprogramm mit Massage verpasst und Durchhalteparolen formuliert. Dabei kennt auch Daniela die negativen Seiten des Essens. Die beiden Frauen, die unterschiedlicher nicht sein könnten, aus unterschiedlichen Ländern stammen und dennoch ein ähnliches Schicksal teilen, kommen sich näher und nehmen den Leser mit in die Welt des Essens – als Flucht und als Krankheit, als Lust und als Zwang, als Rebellion und als Anpassung.

      Essen