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Giuseppe Riconda

    Classici del pensiero: Critica della ragione pratica
    The World as Will and Representation
    • Arthur Schopenhauer's Die Welt als Wille und Vorstellung is one of the most important philosophical works of the 19th century, the basic statement of one important stream of post-Kantian thought. It is without question Schopenhauer's greatest work, and, conceived and published before the philosopher was 30 and expanded 25 years later, it is the summation of a lifetime of thought. For 70 years, the only unabridged English translation of this work was the Haldane-Kemp collaboration. In 1958, a new translation by E. F. J. Payne appeared which decisively supplanted the older one. Payne's translation is superior because it corrects nearly 1,000 errors and omissions in the Haldane-Kemp translation, and it is based on the definitive 1937 German edition of Schopenhauer's work prepared by Dr. Arthur Hübscher. Payne's edition is the first to translate into English the text's many quotatioins in half a dozen languages, and Mr. Payne has provided a comprehensive index of 2,500 items. It is thus the most useful edition for the student or teacher.

      The World as Will and Representation
    • Classici del pensiero: Critica della ragione pratica

      Testo tedesco a fronte

      • 615bladzijden
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      La Critica della ragione pratica, seconda delle Critiche kantiane, uscì per la prima volta nel 1788. In essa Kant intendeva rispondere alla domanda «che cosa debbo fare?», come nella Critica della ragione pura aveva risposto a «che cosa posso conoscere?». Si trattava innanzi tutto, per Kant, di fornire una chiara rappresentazione del principio della moralità, che certo appartiene alla coscienza comune, ma senza che questa ne sia consapevole in maniera riflessa, ne tanto meno la sappia giustificare e difendere se messa in questione, stabilendo a quali condizioni il nostro agire possa essere detto "morale", così come la Critica della ragione pura aveva stabilito le condizioni di validità del nostro conoscere. Nello svolgimento di questo compito Kant ritrova poi il problema metafisico, legato alle idee di libertà, di anima e della sua immortalità, di Dio. Idee come quelle dell'universalizzabilità della massima, o dell'umanità in se stessi e negli altri come fine e mai solo come mezzo, assunte come criteri di moralità, condizionano ancora in vario modo e sotto diverse forme il dibattito contemporaneo. Questa traduzione della Critica della ragione pratica si caratterizza per l'aderenza all'originale e per importanti innovazioni - il lessico e la struttura sintattica - che consentono così un agevole accesso al testo tedesco. Un complesso apparato di note, un indice motivato della traduzione dei termini significativi, nonché un'articolata introduzione costituiscono altrettanti sussidi, che fanno di questa edizione un vero e proprio esteso commento all'opera kantiana.

      Classici del pensiero: Critica della ragione pratica