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Giuseppe Ferrandino

    24 januari 1958
    Dylan Dog 39
    Dylan Dog n. 27
    Il rispetto
    Respekt oder Pino Pentecoste gegen die Maulhelden
    Saverio del Nord Ovest
    Pericle il Nero
    • Pericle il Nero

      • 144bladzijden
      • 6 uur lezen
      3,3(109)Tarief

      «Il mio padrone è Luigino Pizza, che tutti lo chiamano così a causa delle pizzerie ... Io mi chiamo Pericle Scalzone ... Di mestiere faccio il culo alla gente». Così comincia Pericle il Nero , primo romanzo di un autore che ha alle spalle una scuola severa di sceneggiatore di fumetti e una vita a dir poco avventurosa – che racconta però malvolentieri, preferendo raccontare storie. Questa di Pericle è un impeccabile noir, girato come un buon film americano degli anni Quaranta, con un ritmo secco, un plot che non perde un colpo e personaggi che hanno uno spessore del tutto ignoto ai cliché imposti dal genere: Pericle, l’uomo-cane che diventa uomo e acquisisce consapevolezza di sé attraverso il rifiuto delle regole del suo mondo e l’incontro con una strana donna; e questa donna, Nastasia, la polacca finita a lavorare a Pescara in una fabbrica di copertoni, che se lo porta a casa e se lo porterà, forse, anche più lontano; e Signorinella, la temibile e potentissima sorella del boss Ermenegildo Coppola, capo delle supplicanti di san Gennaro, che, «quando parlava di uccidere, si metteva le mani sulla faccia perché non le piaceva e diceva che tutti sono figli di mamma»; e gli altri, attori e comparse delineati con pochi tratti precisi, in una lingua asciutta ma venata delle coloriture, talvolta inattese e sempre misuratissime, del parlato popolare. Pericle il Nero è apparso nel 1993 da Granata Press, ma gli unici che abbiano dato segno di essersene accorti sono stati i francesi, i quali due anni dopo lo hanno pubblicato nella celebre «Série noire» di Gallimard.

      Pericle il Nero
    • Dall'autore di Pericle il Nero, un romanzo ambientato tra i solari paesaggi campani e la natura feroce del Nord America. Il protagonista, Saverio, viene introdotto alla letteratura da un sacerdote. Ma a causa della sua passione per alcuni libri, proibiti nel Regno di Napoli, è costretto a fuggire verso il Nuovo Mondo. Sospinto dalle circostanze, sempre più grandi di lui, si ritrova tra le montagne americane, perdendovisi. Solo, con pochi viveri e come unico bagaglio la memoria dèi libri e delle sue radici, Saverio inizia una terribile lotta per la sopravvivenza contro una natura sorda ai suoi bisogni. Dovrà imparare tutto quello che l'umanità ha dimenticato nel corso dei secoli, e percorrere in una vita il cammino di millenni di storia. Saverio del Nord Ovest è un viaggio iniziatico, ma soprattutto una bellissima avventura nella parte più selvaggia di noi stessi; il lettore è condotto, attraverso le vicende di quest'eroe moderno amante di Voltaire, a fare esperienza di quelle Forze Elementari che permettono all'uomo di emergere dal gelido silenzio delle cose e di dominarle.

      Saverio del Nord Ovest
    • Il rispetto

      Ovvero Pino Pentecoste contro i guappi

      • 120bladzijden
      • 5 uur lezen

      «Io, alla fin fine, sono un uomo tranquillo. Mi sono messo a fare l’investigatore privato perché mi pareva interessante e pure perché mi piacevano i film di Miki Stewart ... È risaputo che nella vita almeno un nemico ve lo fate; ma un uomo contro un uomo è una faccenda privata, ci entrano di mezzo tante cose che il più delle volte si va avanti distratti, ognuno impicciandosi degli affari suoi ... Ma quando ci sta la cagnara, quando i reggimenti si ammassano, quando i pazzi sono a pacchi, allora sono altri quibus. Lì non si scherza, lì son dolori. Lì ci sta sempre qualcuno che sgomita, ci sta sempre qualcun altro che dice: vuoi vedere quanto sono bravo?, ci sta sempre un terzo che risponde: e fammi vedere. E lì è finita. Lì si spara. Lì potete pure morire ... Dunque: Tullio Regina viene da me e mi fa una proposta del cazzo. Io gli dico di no. Quelli che controllano Tullio Regina, o quelli che controllano quelli che controllano Tullio Regina, vengono a controllare me. Pure un commissario viene a controllarmi ... E infine, il sottoscritto Pino Pentecoste ... fa il mazzo di scarola in mezzo al bailamme ... Ora, siccome io mazzo di scarola non sono, e chi pensa il contrario è solo uno sciocco perché io avrò soltanto la terza media ma sono di intelligenza assai vispa (come diceva mio padre) e di sensibilità significativa, ne consegue che qualcosa non funziona. In altre parole, io pure se ho azzeccato qualche figura di merda in vita mia e una volta sono pure andato a sbattere contro un tram mentre inseguivo in corsa affannosa un pedinato, a quell’ignorante che si permette di pensare che sono un chiochiero, io gli faccio un culo così». Esce da Adelphi il secondo romanzo di Giuseppe Ferrandino (nel 1998 era apparso Pericle il Nero), il primo di una serie che ha come sfondo i quartieri popolari di Napoli, come protagonista il detective Pino Pentecoste e come comprimari una folla variopinta e vociante di biscazzieri, pescivendole, prostitute, preti, commissari e tamarri.

      Il rispetto