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Romana Petri

    1 januari 1965

    Romana Petri creëert verhalen die de ingewikkelde wisselwerking tussen uiteenlopende elementen verkennen en diepere waarheden over de menselijke conditie onthullen. Haar proza wordt gekenmerkt door scherp psychologisch inzicht in het innerlijke leven en de worstelingen van haar personages. Petri verweeft vakkundig complexe verhaallijnen die universele thema's als liefde, verlies en de zoektocht naar betekenis belichten. Haar kenmerkende literaire stijl is zowel poëtisch als indringend, en biedt lezers een rijke en resonerende ervaring.

    Figli dello stesso padre
    Rubare la notte
    La donna delle Azzorre
    Le serenate del Ciclone
    Ovunque io sia
    • Ovunque io sia

      • 622bladzijden
      • 22 uur lezen

      Ofelia, Margarida e Maria do Ceu sono le tre donne di una travolgente saga familiare che parte negli anni '40 e finisce ai giorni nostri. Sullo sfondo di una Lisbona dalla bellezza magica, ma oppressa da una dittatura che sembra senza fine, i loro tragici destini si incroceranno per sempre. Manuel, Carlos e Tiago sono gli uomini che, dopo le false speranze promesse, le porteranno verso il dolore, il sacrificio e l'annientamento. Storia di amori mancati, "Ovunque io sia" è però soprattutto la storia della forza di una maternità senza confini, la frase lascito che ogni madre, prima di morire, affida ai figli che restano nel bruciante desiderio di non abbandonarli. L'affresco di un Portogallo chiuso, dolente e tragicamente arretrato; il lungo cammino di un popolo che dopo il forzato silenzio, troverà il coraggio di essere moderno scegliendo la libertà.

      Ovunque io sia
      4,6
    • Le serenate del Ciclone

      • 590bladzijden
      • 21 uur lezen

      I libri sui padri spesso affrontano il tema della perdita, ma questo testo unico combina romanzo e memoir familiare, iniziando dal giorno della nascita del padre e reinventando la sua storia. Romana Petri narra i sessantatré anni di vita di un uomo, dal 1922 al 1985, e riflette anche sulla storia italiana, dal fascismo alla ricostruzione e al boom economico. Si esplora l'infanzia nell'Italia rurale vicino a Perugia, seguita da un'adolescenza vivace in una città che stava crescendo, caratterizzata da serenate e scazzottate con soldati alleati. La narrazione si sposta poi su una Roma promettente, dove il protagonista vive esperienze di benessere e successo. Tuttavia, la realtà porta anche a cadute e crisi, richiedendo resilienza. Mario Petri, soprannominato “Ciclone”, è un padre imponente, dotato di una sensibilità profonda e un'anima cavalleresca. Il suo futuro è legato al mondo dello spettacolo, e la sua vita incrocia figure celebri come Maria Callas e Sergio Leone. La figlia percepisce anche il suo lato vulnerabile, scoprendo un padre che, pur forte, ha bisogno di protezione emotiva. Con uno stile evocativo, Petri risveglia la memoria di un'Italia passata ma vibrante, raccontando una storia vera che riflette la sua infanzia felice e la speranza nel bene della vita, un tema che risuona profondamente nel lettore.

      Le serenate del Ciclone
      4,1
    • La donna delle Azzorre

      • 160bladzijden
      • 6 uur lezen

      Sull'isola di Pico, tra il cielo percorso da nuvole in movimento e le scogliere di pietra lavica, una donna passa l'estate. E' sola e il suo soggiorno sull'isola è come un tempo sospeso, una parentesi nella vita. La sua solitudine si popola di personaggi: gente che è partita, è emigrata lontano e ora fa ritorno a una terra da cui non è mai riuscita veramente a staccarsi. Ognuno racconta la sua storia di esilio e di abbandono, di amori perduti e mai dimenticati. E ogni storia nasconde un mistero che forse è il mistero stesso della vita, o quello dei luoghi di quest'isola dove tutto sembra possedere un'anima.

      La donna delle Azzorre
      3,6
    • Figli dello stesso padre, ma di due donne diverse, Germano ed Emilio si rivedono dopo un lungo silenzio. Sono diversissimi, accomunati unicamente dall'amore insoddisfatto per il padre Giovanni, una figura possente, passionale ed egocentrica, che ha abbandonato la madre di Germano perché la sua nuova donna aspettava un figlio, Emilio, per poi abbandonare poco dopo anche lei come tutte le altre donne della sua vita. Germano, pur essendo sempre stato il preferito del padre, non ha mai perdonato al fratello minore di essere la causa del divorzio dei genitori. Emilio, cresciuto sapendo di essere il figlio non voluto, ha sempre cercato, invano, l'affetto del padre e del fratello. Nei pochi giorni che trascorreranno insieme, le antiche rabbie e il richiamo del sangue riemergeranno furiosi.

      Figli dello stesso padre
      3,2