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Yoani Sánchez

    4 september 1975
    24/7: Cuba libre. Vivere e scrivere all'Avana
    Cuba Libre
    Havana Real
    • Havana Real

      • 240bladzijden
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      4,0(340)Tarief

      She's been kidnapped and beaten, lives under surveillance, and can only get online—in disguise—at tourist hotspots. She's a blogger, she's a Cuban, and she's a worldwide sensation.Yoani Sánchez is an unusual no street protests, no attacks on big politicos, no calls for revolution. Rather, she produces a simple diary about what it means to live under the Castro the chronic hunger and the difficulty of shopping; the art of repairing ancient appliances; and the struggles of living under a propaganda machine that pushes deep into public and private life.For these simple acts of truth-telling her life is one of constant threat. But she continues on, refusing to be silenced—a living response to all who have ceased to believe in a future for Cuba.

      Havana Real
    • Kubas bekannteste Kritikerin packt aus – Geschichten einer Generation zwischen Zensur und Zukunft Auf Kuba gilt sie als Staatsfeindin. Für das „Time Magazine” gehört sie zu den hundert einflussreichsten Menschen der Welt: Mit ihrem Blog „Generación Y“ erreicht Yoani Sánchez weltweit ein Millionenpublikum. In „Cuba libre“ erzählt sie die Wahrheit über das Leben auf Kuba, spricht offen über Zensur und Beschattung und bietet – fern jeder Reiseführerromantik – Einblicke in eine Welt, wie es sie wahrscheinlich nicht mehr lange geben wird. Wie lebt es sich in einem der letzten sozialistischen Länder wirklich? Ob absurdes Revolutionstheater, lebenslang kaputte Fahrstühle oder der Kampf um die Lebensmittelration – Yoani Sánchez beschreibt den alltäglichen Wahnsinn in einem Land, das seit Jahrzehnten die Revolution probt und in dem Castros Parolen nach wie vor so präsent sind wie anderswo Coca-Cola-Reklame. Doch gleichzeitig ist klar, dass es früher oder später zu einem politischen Wandel auf Kuba kommen wird. Teils witzig, teils nachdenklich, aber nie ideologisch, spiegelt „Cuba libre” das Gefühl einer ganzen Generation in einem Land am Scheideweg. Ein Land zwischen Zensur und Zukunft - Kubas bekannteste Kritikerin packt aus

      Cuba Libre
    • “Ho vissuto fuori dal mio Paese e sono tornata perché ho capito che per me la vita non è da un’altra parte, ma in un’altra Cuba.” Yoani Sánchez è stata inserita da “Time” tra le 100 persone più influenti del 2008, con Barack Obama, il Dalai Lama e Rupert Murdoch. Per mantenersi, fa la guida non autorizzata ai turisti dell’Avana. Yoani Sánchez è una strana dissidente: non denuncia, non attacca, non contesta. Semplicemente racconta nel suo blog cosa significa vivere oggi nel regime comunista di Cuba: la difficoltà di fare la spesa e la fame cronica, l’arte di ripararsi gli elettrodomestici guasti, la lotta per leggere le vere notizie tra le righe del giornale di partito, la paura del ricovero in ospedale dove manca anche il necessario per sterilizzare, la convivenza forzata con la propaganda che si insinua nei media, nelle piazze e nelle scuole, il panico quando arrivano le convocazioni della polizia, la preoccupazione per gli amici in carcere, la nostalgia per i tanti che sono fuggiti e la delusione per tutti quelli che hanno smesso di credere al futuro. Ma soprattutto sfata il falso mito dell’efficienza castrista e descrive, tra tenerezza e rabbia, la frustrazione per le potenzialità inespresse e i sogni perduti di chi, come lei, è nato nella Cuba degli anni Settanta e Ottanta e si ritrova rinchiuso in un’utopia che non gli appartiene. Le false promesse di Raúl Castro, succeduto ufficialmente al fratello nel 2008, sono state l’ultima goccia di un quotidiano stillicidio di dolore e disillusione. Di questa generazione che non ha mai conosciuto la libertà Yoani è diventata l’inconsapevole portavoce, e il suo blog, che ha fatto il giro del mondo e ora è un libro, è oggi la più acuta spina nel fianco del regime. Al punto che lo stesso Líder Máximo si è spinto ad attaccarla pubblicamente e ad accusarla di essere una spia al soldo del capitalismo. All’arroganza del potere che pretende di dirigere la sua esistenza, Yoani continua a opporre la forza dell’ostinazione e la presunzione della sua personale utopia: vivere un giorno in una Cuba libera. Yoani Sánchez è nata all’Avana nel 1975. Lavora come web master e giornalista del portale Desdecuba.com, e di nascosto come guida per i turisti. Nell’aprile 2007 ha aperto il blog Generación Y, che ha suscitato grande interesse in tutto il mondo. L’anno successivo ha vinto il premio Ortega y Gasset assegnato da “El País” per il giornalismo digitale.

      24/7: Cuba libre. Vivere e scrivere all'Avana