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Maria Perosino

    Maria Perosino was kunsthistorica, tentoonstellingscurator en hield zich bezig met de conceptie en het beheer van culturele initiatieven. Haar werk richtte zich voornamelijk op de kruispunten waar kunst andere kennisgebieden ontmoet: wetenschap, design, illustratie, fotografie en literatuur. Ze onderzocht deze interdisciplinaire verbindingen en de manieren waarop kunst andere vormen van begrip en creativiteit verrijkt en verrijkt wordt. Haar aanpak benadrukte de wederzijdse beïnvloeding en dialoog tussen schijnbaar uiteenlopende gebieden van menselijke inspanning.

    Le scelte che non hai fatto
    Super Et: Io viaggio da sola
    • Super Et: Io viaggio da sola

      • 144bladzijden
      • 6 uur lezen

      Questa è la storia di una donna la cui vita ha preso una piega inaspettata, ma è anche un kit di sopravvivenza per affrontare la vita da sole. Tra alberghi, treni e piazze deserte, si offre una guida gioiosa e ricca di consigli pratici ed esistenziali. Dall'arte di riempire una valigia a come godere di una città, il testo mescola intelligenza e ironia, risultando benefico per cuore e mente. Le pagine sono un corso di autostima, un racconto divertente e un manuale intemperante, tutto insieme. Se ci si sente giù, queste parole ispirano a vestirsi bene e uscire; se si è troppo introspettivi, suggeriscono che c'è un mondo da scoprire. Viaggiare da sole significa esplorare con curiosità, scegliere l'albergo giusto e godere di un pasto da soli senza tristezza. Anche in solitudine, si può sorseggiare un aperitivo a Istanbul, consapevoli che, sebbene le ostriche siano più buone in compagnia, la scelta peggiore è non assaporarle affatto. Grazie alla forza dei pensieri e della scrittura, il libro trasmette un'energia contagiosa, incoraggiando a partire anche da fermi, aprendo porte piuttosto che chiudere casa.

      Super Et: Io viaggio da sola
      3,0
    • Le scelte che non hai fatto

      • 200bladzijden
      • 7 uur lezen

      In questo libro non ci sono grandi discorsi filosofici, ma molte storie e uno sguardo che le attraversa con vera scrittura. Si trovano anche apparenti digressioni, come un piccolo Museo degli Amori Finiti o un documentario su 14 bambini, perché chi sa stare ai bordi vede il centro. Il tono è quello di un chiacchiericcio tra amiche, ma elevato, da cui emergono verità fulminanti. Si parte da un assunto: quando facciamo una scelta, che sia in amore, lavoro, casa o figli, raramente è il 100% di noi a decidere; spesso è solo un risicatissimo 51%. Una parte di noi continua ad essere legata a ciò che stiamo lasciando. Le scelte non fatte non svaniscono come nei film, dove il protagonista si libera del passato; nella vita reale, esse esistono accanto a noi, pulsando come potenzialità inespresse. Non è necessario provare rimpianto per avere affetto per quelle vite scartate. Possono essere cercate, come avviene nel libro, nelle storie di chi ha scelto ciò che noi abbiamo rinunciato. Si scoprono così aspetti inaspettati, perché il gioco degli specchi non è mai scontato. «Io cercavo pezzi della mia storia, ho incontrato altre storie. E mi sono piaciute».

      Le scelte che non hai fatto
      3,0