The Imaginary Patient
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An incisive analysis and fascinating history of modern medicine's flawed relationship with diagnosis, and a clarion call to our medical establishment to do better.
Consultant neuroloog Jules Montague neemt lezers mee op een voortreffelijke reis naar het menselijk brein, waarbij ze de diepgaande vragen over identiteit en zelf onderzoekt wanneer geheugen en bewustzijn worden aangetast. Met tederheid en eerbied voor het onbekende maakt ze complexe neurologische concepten toegankelijk, en duikt in de delicate balans tussen pathologie en de essentie van het bestaan. Haar werk verlicht wat ons werkelijk maakt tot wie we zijn, zelfs wanneer de geest zich misdraagt.


An incisive analysis and fascinating history of modern medicine's flawed relationship with diagnosis, and a clarion call to our medical establishment to do better.
Cosa resta di una persona, chi diventa, quando la sua mente svanisce? Resta se stessa quando non è più in grado di ricordare e di riconoscere, quando il suo carattere cambia radicalmente, operando una trasformazione che ci disorienta fino a spaventarci? I progressi della neurologia permettono di identificare e distinguere i danni cerebrali e in molti casi, se non di guarirli, di migliorare la vita dei pazienti e delle loro famiglie. Il più delle volte, però, non si pongono quelle domande, la cui risposta viene lasciata a psicologi, psichiatri e persino filosofi. E invece, secondo l'autrice di questo libro, provare a rispondere può non solo essere di conforto alle famiglie dei pazienti, ma indicare nuove strade per comprendere e trattare le patologie stesse e addirittura dirci qualcosa di molto importante su tutti noi. Sulla scia di Oliver Sacks e di Henry Marsh, con la stessa passione per la scienza, la stessa sensibilità per la persona, Jules Montague parla, certo, di demenze, lesioni cerebrali traumatiche, disturbi del sonno e amnesie dissociative, ma soprattutto parla di loro, dei pazienti, e delle loro storie, guidandoci ogni volta là dove si incontrano scienza, metafisica ed etica; e dove inaspettatamente, oltre la devastazione, è possibile intravedere la speranza.