En 1984 Fede acaba de cumplir trece años: ya no es un niño, aún no es un adulto, sólo es un problema. Se ha escapado de casa de su padre y su madrastra, dispuesto a vivir intensamente emulando a su héroe Sid Vicious. Pronto entiende que su lugar está junto a su madre, de la que nada sabe desde hace un año. Su aventura transcurre en paralelo con la de Marta, una pintora alocada de hoy, que ve con ironía y escepticismo la trastienda del mundo del arte y la posibilidad de ser feliz.
Clara Uson Boeken
Clara Usón Vegas, jurist van opleiding, heeft zich volledig aan het schrijven gewijd. Haar werken duiken in complexe menselijke relaties en historische trauma's. Ze portretteert meesterlijk personages en hun innerlijke werelden. Haar prozaïsche stijl is precies en boeiend.


La figlia
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Ana è una ragazza estroversa, allegra, brillante. È la migliore alunna del corso di medicina a Belgrado, è amata dagli amici, è l'orgoglio di suo padre, il generale Ratko Mladic, che lei ricambia con una devozione assoluta. Un viaggio a Mosca è l'occasione per passare alcuni giorni in giro per una grande città con il solo pensiero di divertirsi. Invece al ritorno Ana è cambiata. È triste e taciturna. Una notte afferra una pistola, quella a cui il padre tiene di più, e prende una decisione definitiva. Ha solo ventitré anni. Cosa è successo a Mosca, tra corteggiamenti e feste, in compagnia degli amici più cari? Nelle allusioni e nelle accuse dirette Ana ha intravisto nel padre una figura spaventosa. Quello che per lei è un eroe e un genitore premuroso, per tutti gli altri è un criminale responsabile dei maggiori eccidi del dopoguerra: l'assedio di Sarajevo, la pulizia etnica in Bosnia, il massacro di Srebrenica. Crimini che lo porteranno a essere accusato di genocidio, in un processo che dopo una lunga latitanza ha avuto inizio nel maggio 2012. Pochi casi come quello di Ana rivelano in tutta la sua oscura profondità una condizione, la perdita dell'innocenza, al tempo stesso individuale e collettiva.