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Andrea Mazza

    La collana dei casi: Ossa nel deserto
    Getting Things Done
    • Getting Things Done

      Prettig en efficiënt werken zonder stress - tweede herziene druk

      • 220bladzijden
      • 8 uur lezen

      With references to martial arts and Eastern concepts, this self-help guide by David Allen presents a system for managing tasks and freeing your mind to focus. It emphasizes the Western belief that heightened organization can transform us into productivity machines. Instead of meditating while waiting for a flight, Allen suggests using that time to tackle phone calls. His approach to whole-life organization is engaging and therapeutic, beginning with the collection of every piece of paper and task cluttering your mind. You write down each task on a separate scrap of paper and place them in an "in-basket" for processing and prioritization. While the system can become convoluted with its terminology, a straightforward one-page flowchart simplifies the process, making it easy to reference. Another valuable aspect is Allen's Two-Minute Rule: if a task can be completed in two minutes or less, do it immediately to free up time and mental space. This commonsense advice is often overlooked, and Allen effectively shares such insights in this practical self-improvement guide, appealing to a wide audience from CEOs to busy parents.

      Getting Things Done
      4,0
    • La collana dei casi: Ossa nel deserto

      • 426bladzijden
      • 15 uur lezen

      Il delitto seriale perfetto, ci rivela questo libro, è possibile. Basta scegliere una città in cui violentare, torturare e uccidere donne – preferibilmente giovani, e immigrate dalle miserabili campagne circostanti – è consentito. Quindi occorre assicurarsi la complicità della polizia, che si occuperà di dirottare sistematicamente le indagini su alcuni presunti psicopatici. E infine bisogna muovere tutti i pezzi della scacchiera in modo tale che il governo non interferisca e le multinazionali per cui le vittime nella maggior parte dei casi lavorano non facciano domande. È possibile che una storia così concepita risulti troppo oliata e impeccabile per essere una finzione. E infatti è vera, fin nei minimi, e raccapriccianti, particolari. Ha avuto inizio più di dieci anni fa a Ciudad Juárez, nello Stato messicano del Chihuahua, e prosegue a un ritmo orrendo e implacabile. I giornali e le televisioni di tutto il mondo cercano da tempo di raccontarla, ma la prima ricostruzione attendibile, costata anni di indagini e innumerevoli rischi personali, è quella fornita dalla drammatica inchiesta di Sergio González Rodríguez, dove cifre, documenti e testimonianze di prima mano tracciano i contorni fin qui inimmaginabili di un orrore tuttora senza nome, ma da cui è impossibile distogliere lo sguardo.

      La collana dei casi: Ossa nel deserto
      3,9