Bookbot

Anna Marchesini

    Anna Rita Marchesini was een Italiaanse actrice, comédienne, stemactrice en schrijfster. Ze stond bekend om haar scherpe satirische en ironische kijk op de maatschappij, vaak tot leven gebracht door geestige en inzichtelijke imitaties. Haar humor werd gekenmerkt door intelligentie en het vermogen om de absurditeiten van het dagelijks leven aan te wijzen. Zelfs na de ontbinding van haar beroemde trio, zette ze haar solocarrière als theateractrice voort.

    Il terrazzino dei gerani timidi
    Di mercoledì
    "... che siccome che sono cecata"
    Moscerine
    • 2013
    • 2012

      Di mercoledì

      • 205bladzijden
      • 8 uur lezen

      È mercoledì quando la signorina Else, una giovane dall'aspetto trasandato, sale al quinto piano di un vecchio palazzo, ansiosa di raccontare la sua vita a una coppia di psicoterapeuti. Le storie che ascoltano rivelano esistenze sensibili e oscure, segnate da una felicità perduta. La vita di Else è stata spezzata da un antico danno, e il suo pensiero è bloccato nel rimpianto. Sebbene desideri comprensione, è incapace di accettare aiuto. Durante un'improvvisa avventura clandestina nello studio, spia Zelda, una paziente eccentrica e vivace, la cui personalità vibrante e autentica la colpisce profondamente. Zelda, che si presenta come una donna emotiva e carnale, è in terapia non per scelta, ma per volere del marito. La sua luce emerge nel buio, illuminando l'angolo oscuro in cui Else si è ritirata. Le due donne sviluppano un'amicizia in un nuovo contesto, mentre la vita di Maria, una bellissima ragazza del piano di sotto, si intreccia con la loro. Maria vive un'ansia di assoluto, cercando di liberare le emozioni dalle convenzioni, dando alla sua esistenza una tessitura tragica e sublime. In questo scenario, il tempo e il luogo della felicità rimangono incerti e sfuggenti.

      Di mercoledì
    • 2011

      Il terrazzino dei gerani timidi

      • 240bladzijden
      • 9 uur lezen

      Per la bambina che attraversa le pagine del racconto, come per ogni bambino, le esperienze sono tutte prime volte, che si tratti di avvertire il frullo d'ali di una farfalla che trema dentro le sue dita e poi ruzzola a terra senza vita, oppure del timore permanente che anche la mamma farà come quella farfalla. La vita scoppia dentro la sua minuscola esistenza, la vita sì ma anche la morte, tuttavia le cose, le voci, le impressioni e le vite degli altri non si possono sentire nel tramestio quotidiano che scorre col tempo dell'orologio. La bambina che abita Il terrazzino dei gerani timidi scopre piano piano che può ascoltarle nel silenzio immenso in cui annega quell'angolo di casa che si affaccia sui tetti, il luogo solitario che col tempo diventerà la sua stanza tutta per sé. Là dentro le sarà possibile riconoscere le invisibilità che corrono sotto la crosta del mondo e avvertire il turbamento che suscita in lei l'offerta della vita. Proprio quella bimba, cui la mamma ha insegnato a camminare sul dolore, in silenzio assisterà alla nascita del sogno e ancora per lei, seduta là dove solo regnano silenzio e piccioni, fi nalmente emergeranno, vita della vita, la poesia, gli scrittori, la letteratura e le parole dei libri, la scoperta che le vite sbucciate e naufragate, che nella realtà non fanno che nascondersi, che cessare di amare, invece nel sofi sticato rammendo che l'arte è in grado di ricamarvi intorno, possono diventare esistenze immortali. Così scrivere un libro in cui custodire quel silenzio diventa il sogno della bambina, un sogno che solo i gerani conoscevano e tuttavia hanno sempre tenuto nascosto.

      Il terrazzino dei gerani timidi
    • 2000

      "... che siccome che sono cecata"

      • 123bladzijden
      • 5 uur lezen

      La signorina Carlo, la tifosa cecata della Lazio o la Bella Figheira? Oppure la manzoniana Lucia, la cameriera secca o la loquacissima signora Flora? Tra i centouno tipi umani creati da Anna Marchesini, quale è entrato a maggior forza nell'immaginario del pubblico? In questo libro sono raccolte pagine tratte dall'intero repertorio dell'artista. Nel video allegato sketch e parodie che ci raccontano la vita vissuta, e anche un po' di filosofia, di queste "creature".

      "... che siccome che sono cecata"