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Matteo Maria Boiardo

    Matteo Maria Boiardo was een Italiaanse renaissancedichter die klassieke kennis combineerde met een passie voor ridderlijke romans. Zijn werken, vaak gecreëerd ter vermaak van het hof, kenmerken zich door levendige taal en een bekwame integratie van het hofleven in fantastische verhalen. Hij wordt vooral herinnerd om zijn grandioze ridderlijke gedicht, waarin thema's van hoofse liefde werden vermengd met epische vertellingen, waarbij hij zelfs zijn helden naar zijn eigen boeren vernoemde om zijn verhalen een unieke charme te verlenen. Boiardo's nalatenschap ligt in zijn vermogen om frisse en boeiende verzen te creëren die lezers tot op de dag van vandaag boeien met hun diepgang en originaliteit.

    Canzoniere
    Verliebter Roland.
    Orlando innamorato
    • Poche opere letterarie hanno avuto la forza rivoluzionaria del capolavoro di Matteo Maria Boiardo, noto dal Cinquecento come "Orlando innamorato", ma il cui titolo originale più probabile è "L'inamoramento de Orlando". Nell'immaginario cavalleresco fa il suo clamoroso ingresso l'amore, che sconvolge il cuore del casto Orlando spingendolo sulle tracce dell'affascinante Angelica, mentre anche altri guerrieri cristiani e saraceni inseguono invano la dama. È l'inizio di una storia nuova, che cambierà per sempre le regole del romanzo cavalleresco. La sorprendente narrazione di Boiardo è nutrita da una ricchissima quantità di influssi che mescolano generi e modelli diversi, dalle letterature classiche al Medioevo più favoloso, in un susseguirsi di invenzioni che aprono la strada al romanzo moderno. Il seguito sarà raccontato da Ludovico Ariosto nell'"Orlando furioso".

      Orlando innamorato
    • Canzoniere

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      Tiziano Zanato ha offerto un'analisi approfondita dei procedimenti tecnici e retorici del grande poeta, svelando la storia del suo lavoro poetico che si estende per due secoli. È sorprendente che un commento di tale portata non fosse mai stato realizzato per gli Amorum libri, e la sua realizzazione è una fortuna. Questi testi, con titolo latino e ovidiano, presentano una struttura di canzoniere e si collocano all'incrocio tra l'attività latina e quella in volgare di Boiardo, che culminerà nell'Innamorato. La poesia latina mantiene un naturalismo che oscilla tra l'esultanza e la malinconia, mentre compete con il Canzoniere petrarchesco nel narrare un romanzo in tempo reale, senza le sublimazioni della memoria. La storia d'amore, vissuta fra il 1469 e il 1471 e perfezionata entro il 1477, esplora un abbandono epicureo interrotto da un tradimento, trasformandosi in una rievocazione sconsolata. Il modello petrarchesco è evidente nella lingua, che conserva tratti emiliani e un andamento paratattico, richiamando immagini di vita aristocratica. Questo classicismo è strutturato in schemi numerici tipici del tardo medioevo. I tre libri, ciascuno con sessanta componimenti, di cui cinquanta sonetti, presentano una costruzione testuale regolata da numeri e alternanze tra strutture binarie e ternarie, con l'uso di acrostici per esaltare l'amata. (Cesare Segre).

      Canzoniere