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Marida Lombardo Pijola

    Marida Lombardo Pijola is een journaliste met een dertigjarige carrière als speciaal correspondent voor Il Messaggero. Ze heeft haar werk gewijd aan het verkennen van complexe thema's met betrekking tot familie en vrouwen, wat blijkt uit haar krantenbijdragen en haar actieve rol in de nationale media. Met haar schrijven beoogt ze de uitdagingen waarmee jongeren en gezinnen worden geconfronteerd te belichten en bij te dragen aan belangrijke maatschappelijke discussies.

    Narratori italiani: L'età indecente
    Ho 12 anni, faccio la cubista, mi chiamano Principessa
    L'imperfezione delle madri
    • L'imperfezione delle madri

      • 300bladzijden
      • 11 uur lezen

      Agata, Angela, Azzurra: nonna, figlia e nipote. Tre donne molto diverse eppure profondamente legate da vincoli e affinità che loro stesse stentano a riconoscere. Deluse, a volte frustrate ma mai arrese, lottano contro pene e fantasmi d'amore in una battaglia che le accomuna anche se su fronti solitari. Agata, la nonna, che dopo il fallimento del suo matrimonio ha avuto un crollo psicologico; Angela, figlia e madre a sua volta, che ha alle spalle una relazione finita e un presente fatto di incontri con sconosciuti online e di una relazione - elettrizzante quanto oscura - con l'ambiguo Piero; infine la più giovane, Azzurra, bellissima e irruenta, egoista e fragile, figlia e nipote, il cui rapporto con Massi naufraga di fronte a impegni e responsabilità mentre l'amica di sempre, Gioia, la sostiene ogni giorno. I destini di queste donne, così autonomi e così profondamente intrecciati anche da alcuni segreti sorprendenti i cui fili si srotolano lungo l'arco di tre generazioni, potranno cambiare solo ricomponendo, come in un mosaico inatteso, i pezzi delle loro vite, quei fili sotterranei che le legano oltre ai più apparenti vincoli famigliari.

      L'imperfezione delle madri
      3,2
    • Narratori italiani: L'età indecente

      • 390bladzijden
      • 14 uur lezen

      Niccolò, tredici anni, vive tra “attacchi di nientite” e “fancazzismo”, intrappolato in emozioni filtrate da uno schermo. La madre, Caterina, affronta il silenzio di un figlio che sembra estraneo, mentre cerca di bilanciare lavoro e famiglia, lottando contro il tempo che le sfugge. I genitori litigano, i professori sono distratti, e la pressione sociale si manifesta in riti di sballo e dinamiche di bullismo. Giulia scambia favori per soldi, mentre Camilla, una ragazza emo, si confronta con pensieri oscuri, sentendo la vita priva di significato. Attraverso un'intensa narrazione, l'autrice esplora il mondo dei ragazzi, documentando una deriva sempre più profonda che trasforma le famiglie in “non-luoghi” privi di connessione. La storia si sviluppa attraverso le esperienze incrociate di madre e figlio, rivelando le distanze emotive e i segreti che li separano. In questo viaggio, si cerca un modo per ritrovarsi, affrontando vendette e sorprese inaspettate, mentre entrambi tentano di scoprire ciò che non sanno o non vogliono sapere l'uno dell'altro.

      Narratori italiani: L'età indecente