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Vittorio Strada

    Collezione di teatro - 262: Atti unici
    Red Cavalry
    De idioot
    • De idioot

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      Een Russische prins zaait door zijn argeloosheid en eerlijkheid verbijstering in de society van Petersburg.

      De idioot
      4,2
    • One of the great masterpieces of Russian literature, the Red Cavalry cycle retains today the shocking freshness that made Babel's reputation when the stories were first published in the 1920s. Using his own experiences as a journalist and propagandist with the Red Army during the war against Poland, Babel brings to life an astonishing cast of characters from the exuberant, violent era of early Soviet history: commissars and colonels, Cossacks and peasants, and among them the bespectacled, Jewish writer/intellectual, observing it all and trying to establish his role in the new Russia.Drawn from the acclaimed, award-winning Complete Works of Isaac Babel, this volume includes all of the Red Cavalry cycle; Babel's 1920 diary, from which the material for the fiction was drawn; and his preliminary sketches for the stories—the whole constituting a fascinating picture of a great writer turning life into art.

      Red Cavalry
      4,1
    • Rispetto alle prime prove drammatiche la tetralogia non è semplicemente una fase più matura: essa ha il senso di un passaggio dalla naturalità all'astrazione. Come nel giovane Kandinskij dai lavori Jugendstil osserviamo emergere magicamente le forme astratte, così in Cechov dal dramma tradizionale si arriva, in tutta la tetralogia a quell'"opera astratta come una sinfonia di Cajkovskij" di cui parlava Mejerchol'd, dove anche gli oggetti sono presenti come quei "correlativi oggettivi" che Eliot definisce in un saggio sull '"Amleto": dati esterni, il cui sistema deve evocare un'emozione particolare. In questo teatro "astratto" c'è un fascino ipnotico che ancora ci incanta e c'è tutta la limpida umanità di uno scrittore, il cui principio etico-intellettuale fu, come egli scrisse, "la più assoluta libertà, la libertà dalla forza (cioè dalla pressione di qualsiasi forza. v.s.) e dalla menzogna", in qualunque forma esse si manifestino, e per il quale quindi il futuro non era un dogmatico feticcio ideologico, ma una critica costruzione ininterrotta, una razionale speranza fondata sui valori di un rinnovato umanesimo laico-cristiano." (Dall'Introduzione di Vittorio Strada)

      Collezione di teatro - 262: Atti unici
      4,0