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Giuseppina Oneto

    La morte corre sul fiume
    Aria
    Acht maanden in de Gazastraat
    The mirror & the light
    Het boek Henry
    • Het boek Henry

      • 423bladzijden
      • 15 uur lezen

      Na te hebben gebroken met de roomskatholieke kerk om met Anne Boleyn te kunnen trouwen, lijkt Henry ook net zo snel zijn interesse in haar weer te verliezen als er maar geen sprake is van een mannelijke troonopvolger. In mei 1536 wordt ze opgesloten in de Tower op beschuldiging van overspel met meerdere mannen en veroordeeld tot de dood door onthoofding. Cromwell is oppermachtig, maar is zelf de eerste die beseft hoezeer ook zijn macht afhangt van Henry's humeuren, wensen en verlangens.

      Het boek Henry
      4,5
    • The mirror & the light

      • 784bladzijden
      • 28 uur lezen

      With The Mirror & the Light, Hilary Mantel brings to a triumphant close the trilogy she began with her peerless, Booker Prize-winning novels, Wolf Hall and Bring Up the Bodies. She traces the final years of Thomas Cromwell, the boy from nowhere who climbs to the heights of power, offering a defining portrait of predator and prey, of a ferocious contest between present and past, between royal will and a common man's vision: of a modern nation making itself through conflict, passion and courage

      The mirror & the light
      4,4
    • Acht maanden in de Gazastraat

      • 351bladzijden
      • 13 uur lezen

      In Acht maanden in de Gazastraat gebruikt Hilary Mantel haar eigen ervaringen uit de tijd dat ze met haar man in Saoedi Arabië woonde.

      Acht maanden in de Gazastraat
      3,6
    • Aria

      • 233bladzijden
      • 9 uur lezen

      Australia, anni Settanta. Arielle, detta Plum, è un'adolescente sgraziata e senza amici. Alle spalle ha una famiglia tutto sommato "normale": due fratelli maggiori che adora, Cydar e Justin, una madre affettuosa ma non troppo intelligente, un padre tenero e vagamente infelice. Cydar, studia all'università "qualcosa che ha a che fare con il microscopio", vive in una specie di depandance piena di acquari, è caustico, taciturno, riflessivo; Justin, il maggiore dei tre, è invece più distratto, più solare. A un tratto nella vita di Plum irrompe, come un soffio d'aria, Maureen Wilks, la giovane donna che da qualche anno è la loro vicina di casa e che ora pare voglia diventare sua amica. Maureen ha trentasei anni, un figlio di quattro e un marito sempre assente, è bella, sa come ci si vendica, come ci si fa amare. La spinge qualcosa che Plum, smarrita nella fragilità dei suoi pochi anni, non conosce né può capire. Se vedesse più in là, se riuscisse ad intuire, sarebbe forse ancora in tempo. Ma Maureen è mossa da una volontà di vivere ferrea, che non ammette ostacoli. Aria narra la storia di un mondo nel quale le esistenze sono come uccelli in gabbia, farfalle rinchiuse in un barattolo di vetro. Vite inchiodate alla pagina da una scrittura minuziosa e concreta che lascia sempre intravedere la possibilità di una svolta in nero: perché è evidente che qualcosa di terribile può accadere, sta per accadere, forse accadrà.

      Aria
      3,1
    • La morte corre sul fiume

      • 259bladzijden
      • 10 uur lezen

      Anche in assenza di precise notizie, non è difficile immaginare che nella sua carriera di pubblicitario Davis Grubb mai avesse lanciato un prodotto con un accorgimento efficace come quello con cui nel 1953, al suo esordio, presentò Harry Powell alias il Predicatore, cioè lo psicopatico più seducente e abominevole che si ricordi: quattro lettere tatuate sulle dita della mano sinistra (hate) e quattro su quelle della destra (love). Il resto – e si intende la costruzione di un gotico tutto americano, dove le luci dell’espressionismo proiettano lunghe ombre sul paesaggio spettrale del Midwest – lo ha fatto il film diretto due anni dopo da Charles Laughton e interpretato da Robert Mitchum: ogni scena sembra girata per imprimersi, come in effetti è avvenuto, nella memoria. Tanto più sorprendente sarà allora tornare al testo d’origine: la storia, scopriremo, è qualcosa di più, se possibile, dei fatti che la compongono (e che ruotano intorno a un bottino di cui solo i bambini nelle mani del Predicatore conoscono il nascondiglio), è un’omelia nera, una lunga e cupa ballata atroce almeno quanto le filastrocche infantili che di tanto in tanto la interrompono, risuonando nel vuoto.

      La morte corre sul fiume