Het moordende testament
- 458bladzijden
- 17 uur lezen
Wanneer een jonge auteur opdracht krijgt om de geschiedenis van een van de invloedrijkste families van Engeland te schrijven, raakt hij steeds meer persoonlijk betrokken.



Wanneer een jonge auteur opdracht krijgt om de geschiedenis van een van de invloedrijkste families van Engeland te schrijven, raakt hij steeds meer persoonlijk betrokken.
On November 15, 1959, in the small town of Holcomb, Kansas, four members of the Clutter family were savagely murdered by blasts from a shotgun held a few inches from their faces. There was no apparent motive for the crime, and there were almost no clues. As Truman Capote reconstructs the murder and the investigation that led to the capture, trial, and execution of the killers, he generates both mesmerizing suspense and astonishing empathy. At the center of his study are the amoral young killers Perry Smith and Dick Hickcock, who, vividly drawn by Capote, are shown to be reprehensible yet entirely and frighteningly human. In Cold Blood is a seminal work of modern prose, a remarkable synthesis of journalistic skill and powerfully evocative narrative.
“Cerco ponti in cui lo spaesamento e il sentirmi a casa coincidano. E su quei ponti finiscono con l’apparire, teneri e meridiani, i fantasmi che mi riconducono là dove io sono cominciato e dove è cominciata, per me, questa città.” Questa è una ricognizione autobiografica ed è il racconto della città che l’ha ispirata. Si entra nella storia dagli anni Cinquanta: l’infanzia nei nuovi quartieri periferici, con le paterne “lezioni di cultura operaia”, le materne divagazioni sulla magia del lavoro sartoriale, la famiglia comunista e quella cattolica, le ascendenze lombarde e quelle leccesi, le gite in tram, le gite in moto, la morte di John F. Kennedy e quella di papa Giovanni, Rocco e i suoi fratelli, l’oratorio, il cinema, i giochi, le amicizie adolescenziali e i primi amori fra scali merci e recinti incustoditi. E si procede con lo scatto della giovinezza, accanto l’amico maestro di vita e di visioni, sullo sfondo le grandi lotte operaie, la vitalità dei gruppi extraparlamentari, il sognante melting pot sociale di una generazione che voleva “occhi diversi”. A questa formazione si mescola la percezione dell’oggi, il prosciugamento della città industriale, i progetti urbanistici per una Grande Milano, le trasformazioni dello skyline, il trionfo della capitale della moda e degli archistar. Un romanzo autobiografico magistralmente scritto, lo sguardo teso della visione: la storia di una città, di una generazione.