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Egi Volterrani

    De eerste liefde is altijd de laatste
    Il razzismo spiegato a mia figlia
    A occhi bassi
    La straniera
    L'albergo dei poveri
    • L'albergo dei poveri

      • 214bladzijden
      • 8 uur lezen

      Un universitaire marocain rumine une vie médiocre. Son couple est usé et son poste d'enseignant l'ennuie. Jusqu'au jour où il est sélectionné par la mairie de Naples pour venir rédiger un portrait de la ville. À peine arrivé, il découvre un bâtiment extraordinaire et délabré : l'Auberge des Pauvres. Sa dernière résidente, la Vieille, le conduira dans un dédale de contes pittoresques et flamboyants...

      L'albergo dei poveri
      3,5
    • La straniera

      • 204bladzijden
      • 8 uur lezen

      Straniero. Diverso. Estraneo. Così è l’Architetto, un giovane uomo che da un paese del Medio Oriente si è trasferito in Italia per gli studi universitari e vi è rimasto a lavorare senza incontrare eccessive difficoltà. E così è Amina, una ragazza che l’uomo incontra per caso e dalla quale si sente irresistibilmente attratto, contro la sua stessa volontà. Perché Amina vive una vita ai margini, estremamente diversa dalla sua, la vita di chi non si è mai integrato, e per resistere è costretta a vendere il suo corpo. Sullo sfondo di una Torino multietnica e inquieta, raccontata attraverso gli occhi di due anime in transito provenienti da una cultura altra, una storia d’amore impossibile, insieme toccante e amara, che segna l’esordio di una nuova e potente voce letteraria. Una voce in grado di infondere a una storia di estrema contemporaneità tutto il fascino della classica letteratura islamica, creando uno stile inedito, diverso, straniero.

      La straniera
      3,5
    • A occhi bassi

      • 222bladzijden
      • 8 uur lezen

      In questo nuovo romanzo, Tahar Ben Jelloun sorprende con un approccio lineare e moderato, mirato a trovare equilibrio e lucidità, evitando faziosità anche su temi cruciali come il dialogo tra culture, l'esilio, la violenza e la condizione femminile. A occhi bassi è un racconto ampio e maturo, dove coesistono e si confrontano temi e personaggi già presenti nelle opere precedenti dell'autore. La voce in prima persona della protagonista narra la sua vita dall'infanzia alla maturità, evidenziando un'evoluzione intensa che trasforma una pastorella berbera dell'Alto Atlante in una donna moderna e assertiva, sebbene a disagio nella cultura metropolitana occidentale. La protagonista rifiuta di tenere "gli occhi bassi". Dietro la narrazione si cela una tensione che culmina drammaticamente nelle ultime pagine, con il confronto tra un intellettuale maturo, riconoscibile come l'autore stesso, integrato nella cultura europea ma preoccupato per la sua identità culturale, e la ribelle protagonista che ha sposato.

      A occhi bassi
      3,7
    • “ Un bambino è curioso. Fa molte domande e si aspetta risposte precise e convincenti.Non bariamo con le domande di un bambino. Mentre mi accompagnava a una protestacontro un disegno di legge sull’immigrazione, mia figlia mi ha chiesto del razzismo.Abbiamo parlato molto. I bambini sono in una posizione migliore di chiunque altro per capire che non nasciamo razzisti ma a volte lo diventiamo. Questo libro, che cerca di rispondere alle domande di mia figlia, è per i bambini che non hanno ancora pregiudizi e vogliono capire meglio la realtà. Per quanto riguarda gli adulti che lo leggeranno, spero che li aiuti a rispondere alle domande, più imbarazzanti di quanto pensano, dei propri figli.” Tahar Ben Jelloun

      Il razzismo spiegato a mia figlia
      3,8
    • Liefde is een vreemd verschijnsel. Iedereen is ernaar op zoek. Niemand weet precies wat het is. Ze is aanleiding tot misverstanden, werkt ongelijkheid en machtsstrijd in de hand, maakt jaloers en eenzaam, wekt onbegrip en heeft geheimen. Tahar Ben Jelloun speelt in zijn fantasierijkse verhalen met de verschillende aspecten van de liefde. Tegenover het zoete genot van de erotiek plaatst hij de bittere bezitsdrang. Achter een laagje van romantiek blijkt de liefde een tiran die vrouwen en mannen gevangenhoudt.

      De eerste liefde is altijd de laatste
      3,0