Un universitaire marocain rumine une vie médiocre. Son couple est usé et son poste d'enseignant l'ennuie. Jusqu'au jour où il est sélectionné par la mairie de Naples pour venir rédiger un portrait de la ville. À peine arrivé, il découvre un bâtiment extraordinaire et délabré : l'Auberge des Pauvres. Sa dernière résidente, la Vieille, le conduira dans un dédale de contes pittoresques et flamboyants...
Straniero. Diverso. Estraneo. Così è l’Architetto, un giovane uomo che da un paese del Medio Oriente si è trasferito in Italia per gli studi universitari e vi è rimasto a lavorare senza incontrare eccessive difficoltà. E così è Amina, una ragazza che l’uomo incontra per caso e dalla quale si sente irresistibilmente attratto, contro la sua stessa volontà. Perché Amina vive una vita ai margini, estremamente diversa dalla sua, la vita di chi non si è mai integrato, e per resistere è costretta a vendere il suo corpo. Sullo sfondo di una Torino multietnica e inquieta, raccontata attraverso gli occhi di due anime in transito provenienti da una cultura altra, una storia d’amore impossibile, insieme toccante e amara, che segna l’esordio di una nuova e potente voce letteraria. Una voce in grado di infondere a una storia di estrema contemporaneità tutto il fascino della classica letteratura islamica, creando uno stile inedito, diverso, straniero.
In questo nuovo romanzo, Tahar Ben Jelloun sorprende con un approccio lineare e moderato, mirato a trovare equilibrio e lucidità, evitando faziosità anche su temi cruciali come il dialogo tra culture, l'esilio, la violenza e la condizione femminile. A occhi bassi è un racconto ampio e maturo, dove coesistono e si confrontano temi e personaggi già presenti nelle opere precedenti dell'autore. La voce in prima persona della protagonista narra la sua vita dall'infanzia alla maturità, evidenziando un'evoluzione intensa che trasforma una pastorella berbera dell'Alto Atlante in una donna moderna e assertiva, sebbene a disagio nella cultura metropolitana occidentale. La protagonista rifiuta di tenere "gli occhi bassi". Dietro la narrazione si cela una tensione che culmina drammaticamente nelle ultime pagine, con il confronto tra un intellettuale maturo, riconoscibile come l'autore stesso, integrato nella cultura europea ma preoccupato per la sua identità culturale, e la ribelle protagonista che ha sposato.
The book presents a thoughtful exploration of racism tailored for younger audiences, using accessible language and relatable examples. It aims to educate children about the complexities of racism, encouraging critical thinking and empathy. By addressing difficult topics in a straightforward manner, it seeks to empower the next generation to recognize and challenge discriminatory attitudes. The French edition adapts these themes for a different cultural context, making the conversation about racism relevant and engaging for its readers.
Liefde is een vreemd verschijnsel. Iedereen is ernaar op zoek. Niemand weet precies wat het is. Ze is aanleiding tot misverstanden, werkt ongelijkheid en machtsstrijd in de hand, maakt jaloers en eenzaam, wekt onbegrip en heeft geheimen. Tahar Ben Jelloun speelt in zijn fantasierijkse verhalen met de verschillende aspecten van de liefde. Tegenover het zoete genot van de erotiek plaatst hij de bittere bezitsdrang. Achter een laagje van romantiek blijkt de liefde een tiran die vrouwen en mannen gevangenhoudt.