L'anno della peste. L'America, il mondo e la tragedia Covid
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Nel ventunesimo secolo, le malattie infettive sembravano un fastidio, non una minaccia mortale. La storia inizia con i primi momenti dell'apparizione del Covid a Wuhan e termina con l'inaugurazione di Joseph Biden in un'America devastata da oltre 400.000 morti - una mortalità già dieci volte peggiore delle vittime americane in tutta la guerra del Vietnam. Questo è un memoriale angosciato e furioso di un anno in cui tutte le grandi forze dell'America - la sua conoscenza scientifica, le sue grandi istituzioni civiche e intellettuali, il suo spirito di volontariato e comunità - furono abbattute, non solo da una nuova malattia terrificante, ma da incompetenza politica e cinismo su scala senza precedenti. Con intuizione, simpatia, chiarezza e rabbia, il libro consente al lettore di vedere lo svolgersi di questa grande tragedia, parlando con individui in prima linea, raccogliendo molte storie toccanti e sorprendenti e dipingendo un quadro devastante di un paese letteralmente e fatalmente fuorviato.
