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Giulio Andreotti

    Deze Italiaanse politicus en auteur wordt beschouwd als een van de meest controversiële figuren in de Italiaanse naoorlogse geschiedenis. Zijn lange politieke carrière, met inbegrip van meerdere termijnen als premier en andere belangrijke ministeriële functies, liet een onuitwisbare indruk achter. Naast zijn politieke leven was hij ook actief als journalist en auteur, en droeg hij bij aan het Italiaanse publieke debat.

    Il potere logora...
    Visti da vicino
    Seconda serie - 2: Visti da Vicino
    Matteo Ricci: Jezuita v Číně (1552-1610), Rozprava o přátelství
    Visti da vicino
    Trent'anni di Mafia
    • Trent'anni di Mafia

      • 740bladzijden
      • 26 uur lezen

      Il libro uscì per la prima volta nel 1990 con il titolo Dieci anni di mafia e venne definito strumento indispensabile per capire le ragioni dei tanti fallimenti dello Stato nella lotta contro la mafia. Da allora viene ininterrottamente ristampato perché purtroppo - è lo stesso Lodato a dirlo - le ragioni di quei fallimenti non sono mai state definitivamente rimosse. Una ricostruzione documentata e plausibile di venticinque anni di delitti, latitanze, omertà, collusioni, inerzie istituzionali, proposte legislative disattese, ma anche di battaglie vinte dallo Stato. L'autore è stato testimone delle vicende raccontate: ha conosciuto Dalla Chiesa e Falcone, Caponnetto e Borsellino, Caselli e il cardinale Pappalardo, ma anche Totò Riina; ha seguito i processi di mafia più importanti che si celebravano in giro per l'Italia.

      Trent'anni di Mafia
      4,5
    • Osobnost Mattea Ricciho (1552–1610), jezuity působícího v Číně, motivuje k hlubší reflexi. Krátký životopis italského politika Giulia Andreottiho přináší základní údaje k bohatému životu tohoto misionáře. Tato publikace rovněž představuje Ricciho pojednání O přátelství přeložené z čínského originálu. Na četných vědeckých sympoziích, nejen v samotné Číně nebo v Římě, se totiž objevuje názor, že právě Matteo Ricci by se mohl stát jedním ze společných pojítek mezi evropským a čínským kulturním světem.

      Matteo Ricci: Jezuita v Číně (1552-1610), Rozprava o přátelství
      4,4
    • Il potere logora...

      ...ma è meglio non perderlo

      Giulio Andreotti — sette volte presidente del Consiglio — ha attraversato come nessun'altro settant'anni della storia d'Italia, sempre ai posti di comando, con arguta e graffiante intelligenza. In queste pagine, traccia una sorta di ironica autobiografia in pillole, raccogliendo, come spiega egli stesso, "osservazioni, rilievi, indirizzi che hanno via via costituito la mia risposta o la mia reazione dinanzi a fatti, indirizzi, persone con cui mi trovavo a confrontarmi". Frammenti che paiono quasi aforismi — divertenti, cattivi, illuminanti — e che interpretano il nostro Paese molto di più di mille parole.

      Il potere logora...
      3,5
    • I diari segreti

      • 420bladzijden
      • 15 uur lezen

      Giulio Andreotti, presidente del Consiglio durante un periodo di solidarietà nazionale, crisi economica e terrorismo, ha vissuto eventi cruciali come il rapimento e l’uccisione di Aldo Moro. Negli anni successivi, la sua carriera politica si espande a livello internazionale, con ruoli significativi come presidente della commissione Esteri della Camera e ministro degli Esteri nel primo governo Craxi. I suoi diari inediti, che coprono il periodo dal 6 agosto 1979 al 22 luglio 1989, offrono una prospettiva interna non solo sull'Italia, ma anche sugli Stati Uniti da Carter a Reagan, sull'URSS da Breznev a Gorbaciov, sulla rivoluzione iraniana, sul conflitto in Medio Oriente e sulla costruzione dell'unità europea. Questi scritti rivelano la vita quotidiana di un uomo che ha dominato la politica italiana per oltre cinquant'anni. I curatori, Serena e Stefano Andreotti, sperano che la lettura di questi diari aiuti a comprendere meglio la figura del padre, superando alcuni luoghi comuni. Grazie al lavoro dei figli, eventi e personalità di quel decennio prendono vita attraverso osservazioni personali e battute memorabili. Andrea Riccardi, nell'introduzione, sottolinea come questi diari svelino il "segreto" dell'azione politica di Andreotti, offrendo un contributo originale alla storia e un ritratto appassionante di un protagonista di quegli anni.

      I diari segreti
      3,6