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Chiara Zocchi

    25 maart 1977
    Olga
    Le strade dell'avventura. Nelle storie di venticinque scrittori
    • Che significato può avere la parola "avventura"? Il quotidiano Avvenire lo ha chiesto a venticinque tra i più importanti scrittori italiani di ognuno ha risposto scrivendo una storia in cui racconta la sua "idea" di avventura, sia nell'ottica classica del fortunato genere letterario, sia in quella di una dimensione più ampia, quella dell'avventura umana. Ne è nata, in collaborazione con l'Editrice AVE, questa "naturale" antologia in cui si confrontano scritture e stili diversi, e soprattutto tante idee per definire cos'è oggi l' scoperta di mondi e paesaggi lontani o fantascientifici; questione di memoria e ritorno all'età dell'oro dell'infanzia; scandaglio di percorsi metafisici o di sguardi interiori; lettura in chiave metaforica della realtà, con particolare attenzione alla figura del migrante, oltre alla rilettura di testi della classicità. Ne emerge un paesaggio vario con tanti luoghi visti o sognati, tante voci e tanti personaggi, ognuno alle prese con la propria avventura. Le storie sono Affinati, Arslan, Bianchi, Bosio, Buticchi, Cardini, Cavina, Conte, D'Alessandro, D'Avenia, Ferrero, Lupo, Mannuzzu, Milani, Missiroli, Montaldi, Morazzoni, Mussapi, Nigro, Parazzoli, Pardini, Pressburger, Veladiano, Zaccuri, Zocchi.

      Le strade dell'avventura. Nelle storie di venticinque scrittori
      2,0
    • Olga

      • 132bladzijden
      • 5 uur lezen

      Olga racconta il mondo così come lo vive e lo vede la sua protagonista-bambina, con tutto il suo dolore, la sua dolcezza, la sua tenerezza. La sua capacità di osservazione e la sua irrequieta voglia di conoscere richiamano alla memoria la grande Zazie inventata da Raymond Queneau. La vita che Olga registra ogni giorno è quella famigliare: un padre assente, un fratello drogato, una madre che si barcamena come può tra le mille difficoltà quotidiane; e poi un amico dal cuore puro come certi personaggi dostoevskiani. Ma sono soprattutto la sensibilità e la fragilità della narratrice-protagonista ad aprire prospettive inattese, rivelando le ferite, gli stupori, gli spaesamenti che accompagnano l'uscita dall'infanzia.

      Olga
      3,5