Oriente Occidente
Atlante geostorico
Deze auteur duikt in de studie van vrouwen en erotiek in de oudheid, waarbij ze oude goden en helden tot leven brengt op een manier die zowel toegankelijk als boeiend is. Haar werk, dat essays over Pompeii en analyses van oude rechtssystemen omvat, wordt geprezen om zijn diepgang en leesbaarheid. Haar vertelstijl is vergeleken met moderne televisiedrama's, waardoor oude figuren en mythen relevant worden voor hedendaagse lezers. Ze wordt erkend als een vooraanstaand intellectueel en een pioniersfiguur in feministische en sociale belangenbehartiging.






Atlante geostorico
Autoritarismo e democrazia
Due potenze con un'ideologia e un'organizzazione radicalmente diverse. Due città destinate a essere, ognuna a modo suo, punti di riferimento per filosofi, politici, sociologi e rivoluzionari. Atene e Sparta avevano la stessa cultura, parlavano la stessa lingua, onoravano gli stessi dèi. Avevano combattuto fianco a fianco contro un comune nemico, i Persiani, per difendere quello che, in quanto Greci, consideravano l'emblema della propria civiltà, ciò che li distingueva dal resto del mondo: la loro condizione di liberi cittadini e non di sudditi. Eppure i rapporti tra le due polis sono sempre stati problematici, peggiorando fino a raggiungere un punto di non ritorno. Da anni la storiografia si chiede se la Sparta e la Atene presentate dalle fonti descrivano la realtà storica o invece due città idealizzate. E a ciò si è aggiunto il dubbio, più recente, sulla vera «alterità» di Sparta, che forse era meno distante dal modello ateniese di quanto siamo stati abituati a pensare. Eva Cantarella parte dal racconto di questa antica rivalità per approdare al «riuso», operato da parte della cultura occidentale, di due sistemi sociali che, di volta in volta, sono stati invocati tanto da chi aspirava a fondare uno Stato democratico, tanto da chi voleva dar vita a uno Stato autoritario, totalitario.
Dalla Preistoria a Giulio Cesare