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Renata Colorni

    La Biblioteca di Repubblica - 67: Il soccombente
    De onderspitdelver
    La morte della Pizia
    • La morte della Pizia

      • 68bladzijden
      • 3 uur lezen

      «Stizzita per la scemenza dei suoi stessi oracoli e per l’ingenua credulità dei Greci, la sacerdotessa di Delfi Pannychis XI, lunga e secca come quasi tutte le Pizie che l’avevano preceduta, ascoltò le domande del giovane Edipo, un altro che voleva sapere se i suoi genitori erano davvero i suoi genitori, come se fosse facile stabilire una cosa del genere nei circoli aristocratici, dove, senza scherzi, donne maritate davano a intendere ai loro consorti, i quali peraltro finivano per crederci, come qualmente Zeus in persona si fosse giaciuto con loro». Con queste parole spigolose e beffarde ha inizio La morte della Pizia e subito il racconto investe alcuni dei più augusti miti greci, senza risparmiarsi irriverenze e furia grottesca. Ma Dürrenmatt è troppo buono scrittore per appagarsi di una irrisione del mito. Procedendo nella narrazione, vedremo le storie di Delfi addensarsi in un «nodo immane di accadimenti inverosimili che danno luogo, nelle loro intricatissime connessioni, alle coincidenze più scellerate, mentre noi mortali che ci troviamo nel mezzo di un simile tremendo scompiglio brancoliamo disperatamente nel buio». L’insolenza di Dürrenmatt non mira a cancellare, ma a esaltare la presenza del vero sovrano di Delfi: l’enigma.

      La morte della Pizia
      4,1
    • De onderspitdelver

      • 205bladzijden
      • 8 uur lezen

      De onderspitdelver is een kunstenaarsroman, een requiem voor Glenn Gould, maar vooral een portret van Bernhard zelf. Centraal staat de relatie tussen drie pianisten: Glenn Gould, Wertheimer en de ik-figuur. Zij hebben elkaar in hun jonge jaren in Salzburg leren kennen tijdens de Horowitzcursus. Voor Wertheimer en de ik-figuur is de ontmoeting met Gould fataal. Het besef dat zij zijn geniale niveau nooit zullen bereiken —het gaat in de kunst immers om het hoogste, meest perfecte —, luidt voor Wertheimer de ondergang in en maakt dat de ik-figuur afstand doet van zijn piano en ‘wereldbeschouwingskunstenaar' wordt, dat wil zeggen schrijver. Het genie, de onderspitdelver en de filosoof: een virtuoos boek over virtuozendom.

      De onderspitdelver
      4,1
    • Tre giovani pianisti si incontrano a Salisburgo per un corso di perfezionamento con Horowitz. Due di loro sono talentuosi, ma il terzo è Glenn Gould, considerato da molti il massimo genio pianistico del secolo. L'incontro con Gould ha conseguenze devastanti: uno dei due si toglie la vita, mentre l'altro regala il suo Steinway a una ragazzina priva di talento e smette di suonare. Il romanzo esplora la tragedia della genialità, sia per chi la possiede sia per chi ne è colpito. Thomas Bernhard, nel 1983, abbandona la sua tipica ossessione monologante per seguire il percorso dei due pianisti, che si rendono conto dell'inarrivabilità del loro collega. Questa consapevolezza li conduce a un vuoto esistenziale, in cui l'aspirazione all'arte sublime non offre scampo. Gould, dedicandosi completamente allo studio del pianoforte, si avvicina alla comprensione del mistero della composizione musicale, mentre gli altri due devono affrontare una vita più ordinaria, accettando di essere altro oltre che pianisti. Si trovano così a contemplare tragicamente un'esistenza vuota, priva di riscatto e redenzione.

      La Biblioteca di Repubblica - 67: Il soccombente