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Mauro Corona

    9 augustus 1950

    Mauro Corona wordt geprezen om zijn vermogen om kunst, natuur en schrijven met elkaar te verweven. Zijn creaties, of het nu houtsculpturen of literaire werken zijn, putten vaak inspiratie uit zijn diepe verbondenheid met de bergen en wilde landschappen. Door een onderscheidende stijl en krachtige taal deelt hij zijn perspectief op het leven, de uitdagingen ervan en de inherente schoonheid. Zijn schrijven weerspiegelt zowel zijn fysieke behendigheid als bergbeklimmer als zijn gevoeligheid als kunstenaar.

    Oscar Bestsellers: Una lacrima color turchese
    Oscar Bestsellers: Favola in bianco e nero
    Oscar Bestsellers: Il volo della martora
    Die Spur des Marders
    Quattro stagioni per vivere
    Fiorire tra le rocce
    • Fiorire tra le rocce

      La via dell'equilibrio quando la vita si fa ripida

      • 408bladzijden
      • 15 uur lezen

      A Erto, un paese delle Dolomiti friulane noto per la tragedia del Vajont e amato dai climber, si trova una via di roccia chiamata “Mari’s Bad Rock Day”, dedicata a Marianna Corona. Qui, Marianna visse un momento di blocco, ignara che questo fosse solo un’anticipazione delle sfide più dure che la vita le avrebbe riservato nel 2017, quando si trovò ad affrontare una malattia che non si supera con allenamento o tecnica, ma richiede di scavare dentro di sé. La vita, simile a una scalata, richiede umiltà, passo dopo passo, e la ricerca di appigli giusti, costringendoci a conoscere noi stessi e a trovare equilibrio prima di godere del panorama. Questo libro fonde una toccante testimonianza narrativa con una rivisitazione originale dei fondamenti della pratica yogica. Una giovane donna coraggiosa racconta la sua infanzia in una famiglia speciale, il fascino e le difficoltà di crescere tra le montagne, l’avvicinamento allo yoga e la malattia, un momento doloroso che rivela ciò che conta davvero. Come osserva Mauro Corona, “sotto le foglie di una scrittura ironica si percepisce l’alito fresco della malinconia, humus positivo che nutre la speranza.” Quando tutto sembra perduto, emerge la speranza nascosta in ciò che non conoscevamo.

      Fiorire tra le rocce
      4,5
    • Die Spur des Marders

      • 224bladzijden
      • 8 uur lezen

      Am 9. Oktober 1963 ereignete sich in Friaul eine verheerende Katastrophe, als ein Bergrutsch am Monte Toc durch den Bau eines Staudamms ausgelöst wurde. Teile des Berges stürzten in den Stausee, der Damm brach und eine Flutwelle überrollte mehrere Dörfer, wobei über 2000 Menschen starben. Die Überlebenden konnten erst nach vier Jahren in ihre Heimat zurückkehren. Mauro Corona, aufgewachsen in einem der betroffenen Dörfer, schildert das Leben im Tal des Lago di Vajont vor der Tragödie. Er beschreibt die Dorfbewohner, ihre Traditionen und die enge Verbindung zur Natur, die durch den Damm und den damit verbundenen Fortschritt zerstört wurde. Corona reflektiert über seinen Großvater, der ihm das Holzschnitzen beibrachte, und erzählt von den kleinen Wundern des Lebens in der Natur. Die Geschichten sind eine Mischung aus Heiterem, Besinnlichem und Rauem. Mit dem Dammbau verändert sich das Leben der Dorfbewohner abrupt: Geld und materielle Werte drängen die alten Traditionen zurück. Eine alte Frau hatte einst prophezeit, dass das Dorf untergehen würde, und diese Vorhersage wird grausame Realität. Corona bewahrt die Erinnerung an ein einfaches, doch erfülltes Leben und übt leise Kritik an der menschlichen Hybris. Er fragt, was wir durch den technischen Fortschritt gewinnen und verlieren. Seine Erzählungen sind eine stille Warnung: Es gibt kein Leben gegen die Natur, sondern nur mit ihr.

      Die Spur des Marders
      5,0
    • Am 9. Oktober 1963 kam es in der italienischen Region Friaul zu einer folgenschweren Katastrophe. Die Errichtung eines Staudammes löste am Monte Toc einen gewaltigen Bergrutsch aus. Teile des Berges stürzten in den aufgefüllten Stausee. Der gerade erst fertiggestellte Damm vermochte dem Druck nicht standzuhalten. Er brach, und die Wassermassen ergossen sich ins Tal. Mehrere Dörfer wurden von der Flutwelle hinweggeschwemmt. Über 2000 Menschen verloren ihr Leben. Die Überlebenden wurden evakuiert undkonnten erst nach vier Jahren wieder in ihre Dörfer zurückkehren. Mauro Corona, der in Erto, einem der zerstörten Dörfer, seine Kindheit verbrachte, erzählt aus dem Leben im Tal des Lago di Vajont vor der Katastrophe.

      Oscar Bestsellers: Il volo della martora
      4,3
    • Favola in bianco e nero si apre con la prodigiosa apparizione di due statuine del Bambin Gesù, una con la pelle bianca e l'altra con la pelle nera, che si materializzano, inaspettatamente, allo scoccare della mezzanotte in tutte le case del mondo. La reazione che si scatena, però, è piuttosto prevedibile, perché tutti cercano di rimuovere la statuina di colore… Mauro Corona ci inchioda alle nostre responsabilità, lanciandoci un monito severo e urgente.

      Oscar Bestsellers: Favola in bianco e nero
      3,0
    • Il canto delle manére

      • 411bladzijden
      • 15 uur lezen

      La manéra è la scure dei boscaioli di Erto. Nessuno come Santo della Val, che abbiamo già incontrato in Storia di Neve , ne conosce il filo della lama, l'equilibrio del manico, nessuno come lui sa ascoltare il canto che si alza dalle manére quando i boscaioli entrano a far legna nei boschi. Santo è il migliore tra di loro, il bosco è la sua vita, ma la violenza del sangue lo costringe alla fuga dal paese per cercare fortuna tra le ricche foreste dell'Austria. Nuovi amici e nuovi amori, pentimenti e bramosie dell'animo, finché Santo, dopo l'eccezionale incontro con il grande scrittore Hugo von Hofmannsthal, sentirà imperioso il richiamo della propria terra.

      Il canto delle manére
      4,1
    • La montagna

      • 100bladzijden
      • 4 uur lezen

      Con 2 CD Audio. Chiacchierata con ventun giovani all'osteria "Gallo Cedrone" in una notte di primavera del 2002. Una lezione, nata dalle esperienze dirette dell'autore, sulla montagna, sugli animali, sulla natura.

      La montagna
      3,0
    • È delizioso ascoltare a primavera il canto del cuculo che annuncia il ritorno alla vita. Ma se il cuculo facesse sentire il suo richiamo d'inverno? Allora gli uomini dei boschi si sbircerebbero di sottecchi nelle cucine fumose, dove i cani sonnecchiano inquieti, in attesa del peggio. Perché gli animali conoscono meglio dell'uomo il mistero della vita e della morte. Al centro di questo libro, che per situazioni e atmosfere è da annoverare tra i più caratteristici di Corona, c'è il rapporto tra l'uomo e gli animali: una relazione aspra, scontrosa, fatta di incomprensioni, quando non di vere e proprie crudeltà. Ma anche di amicizie che resistono senza bisogno di parole, di intimi legami che raggiungono un'intensità sublime. Tanto più straziata quanto più silente. Racconti di fatti, di gesti e di silenzi, storie tramandate da generazioni che, come sempre in Corona, ritornano circolarmente e di nuovo e per sempre affascinano, tra verità e leggenda.

      Oscar grandi bestsellers - 12: Cani, camosci, cuculi (e un corvo)
      3,7
    • Di ottima famiglia, ricchissimo e anche piuttosto affascinante, a nemmeno trent’anni il protagonista di questo romanzo è già uno stimato ingegnere cui non manca davvero nulla: ville, automobili, ma anche amici, donne e salute. Un eccesso di cose per lui sempre più opprimente. È per questo che di punto in bianco decide di dare una svolta radicale alla sua esistenza abbandonando il lavoro e rinunciando a ogni comodità per andare a vivere in una baita di montagna. Evocando le memorie dell’infanzia, scopre tra i ricordi visioni di cime lontane, limpide sorgenti, ruscelli canterini, pascoli verdi e soprattutto cascate lucenti di sole. Ma una volta tra i monti, dove finalmente può dedicarsi incessantemente alla contemplazione della palla infuocata, si accorge che le ore di luce a sua disposizione non gli bastano più… Con la sua scrittura caustica e sferzante, Mauro Corona torna a dare voce all’epica della montagna con un grande racconto morale, una riflessione di assoluta attualità sul rapporto tra uomo e natura e una meditazione senza tempo sugli inganni del desiderio.

      La via del sole
      3,5
    • Per sostentare la madre malata, Osvaldo ha bisogno di carne, e parte a caccia di camosci. Si prepara a passare parecchio tempo nel freddo del bosco, quando si imbatte in quello che sembra un enorme colpo di fortuna. Un camoscio appena ucciso, sepolto nella neve dai cacciatori, che verranno a riprenderselo.Osvaldo cede alla tentazione e prende il camoscio. Non ci vorrà molto perché i legittimi proprietari, i gemelli Legnole, due brutte persone, di corpo e di anima, vengano a sapere chi ha rubato il loro camoscio. E decidano che il colpevole dovrà pagare con la morte.Inizia così per Osvaldo un anno di vita in mezzo ai boschi e alle montagne, tra agguati, pedinamenti, rischi mortali, in fuga dalla ottusa follia dei gemelli, fino al sorprendente finale.Mauro Corona, ispiratissimo, ci regala un romanzo travolgente, ricco di colpi di scena, e animato da personaggi tanto realistici quanto archetipici. Attraverso la fuga di Osvaldo, Corona racconta lo scorrere delle stagioni, costruisce un romanzo di colori (il bianco della neve, il rosso dell’autunno, il giallo dell’estate) e riflette sul potere salvifico della natura: Osvaldo, anche se in fuga, anche se braccato, anche se affamato, sarà felice in mezzo ai suoi boschi.

      Scrittori italiani e stranieri: Quattro stagioni per vivere
      3,8
    • Non tutti comprendono immediatamente i segreti della montagna, vedendo solo cime rocciose e pietre senza valore. Ma alzando lo sguardo, si può provare stupore di fronte a un mare verticale, che suscita domande su chi possa abitare lassù. Nei boschi, tra le rocce e sulle vette inesplorate, si celano i misteri della montagna. Mauro Corona ci guida in questa scoperta, invitandoci a giocare con l'eco e ad ascoltare il vento. Ci porta lungo i ruscelli, dove possiamo immaginare ninfe, e ci mostra il grande abete bianco, il cui cuore batte se ci si appoggia al tronco. La montagna è viva, con cinque sensi aperti al mondo e un sesto senso di percezione, capace di avvertire le minacce di chi la vuole sfruttare. Ma essa resiste, con un compito più grande: aiutarci a esplorare la nostra anima e a diventare migliori. Scoprire la montagna è scoprire se stessi, affrontando le proprie paure. La curiosità non ha scadenza; dobbiamo solo essere pronti per questa nuova, indimenticabile avventura.

      Oscar Bestsellers: I misteri della montagna
      3,3
    • Non tutti comprendono immediatamente i segreti della montagna, vedendo le cime come semplici blocchi di roccia. Ma basta alzare lo sguardo per essere colpiti dalla sua maestosità, che suscita stupore e domande: chi abita lassù? Mauro Corona ci guida nella scoperta di questi misteri, invitandoci a esplorare boschi, rocce e vette inesplorate. Ci incoraggia a giocare con l'eco e ad ascoltare il vento, mentre seguiamo i ruscelli per spiare le ninfe e ci avviciniamo al grande abete bianco, il cui cuore possiamo percepire. La montagna è viva, con cinque sensi pronti a conoscere il mondo e un sesto senso: la percezione. Questo le consente di anticipare le intenzioni distruttive di chi vuole sfruttarla per guadagno. Ma essa resiste, avendo un compito più grande: aiutarci a scrutare la nostra anima e a migliorarci. Scoprire la montagna significa scoprire noi stessi, affrontando le nostre paure. La curiosità non ha scadenza; dobbiamo solo essere pronti per questa avventura indimenticabile.

      I misteri della montagna
      3,4
    • I fantasmi di pietra

      • 279bladzijden
      • 10 uur lezen

      Un paese abbandonato, silenzioso, fermato in un'istantanea scattata il giorno 9 ottobre 1963, quando il fianco del monte precipitò nell'invaso del Vajont. Eppure quelle case, quelle cucine, quelle stalle sono ancora abitate. È una popolazione di fantasmi quella che Corona suscita ripercorrendo, casa per casa, le strade che un tempo risuonavano di voci, del rumore degli strumenti di lavoro, della vita di ogni giorno.

      I fantasmi di pietra
      3,8
    • "Gustin era un uomo senza fede ma, a quarant'anni, venne folgorato sulla via di Erto. Gli uomini non hanno pace, non riescono a stare tranquilli. Cosa li tormenta? Molti scalano la carriera, altri le montagne per vie pericolose. A volte, in questa pratica, succedono incidenti che portano alla morte, altre volte accadono episodi ridicoli, spassosi. Qualcuno sentenzia che la natura gioca brutti scherzi, invece la natura non reagisce, non si vendica. Se ne sta lì, impassibile."

      Finché il cuculo canta
      3,7
    • Im Tal des Vajont

      • 303bladzijden
      • 11 uur lezen

      Severino Corona, genannt Zino, wächst Ende des 19. Jahrhunderts in einem kleinen Bergdorf im Friaul auf, als Waisenjunge. Als er später den jungen Raggio kennen lernt und sich mit ihm anfreundet, beschließen die beiden, eine Käserei aufzumachen. Die floriert auch bald… Aber da versucht Raggios Frau, Zinozu verführen. Ein Drama von biblischem Ausmaß nimmt seinen Lauf. Zino verstrickt sich immer tiefer in Schuld: Am Ende gibt er Raggio zerstoßene Tollkirsche, ein tödliches Gift. Raggio aber stirbt nicht, sondern wird verrückt…In der Einsamkeit der Bergwelt, in einer ebenso schönen wie unbarmherzigen Natur mit langen, eisigen Wintern und sengend heißen Sommern, sind die Menschen Gefangene ihrer Triebe, ihres Aberglaubens, ihres Argwohns. Mit seiner von der Bergwelt geprägten Sprache erzeugt Corona eine Mischung aus Härte und Poesie. Einfach, kraftvoll, wie gemeißelt ist jeder Satz wie ein Stein, der auf den vorangegangenen fällt.

      Im Tal des Vajont
      3,8
    • L'ultimo sorso

      • 199bladzijden
      • 7 uur lezen

      Rocciatore, taglialegna, scalpellino, minatore, apicoltore: chi è Celio? "Un niente," risponde lui, un semplice signor nessuno di un paesino alpino. L'autore lo riporta in vita, rendendolo un personaggio complesso, ricco di idiosincrasie e contraddizioni. Misantropo, il protagonista si rifugia nell'ermeticità del dialetto ladino e nell'ambiguo abbraccio dell'alcol, che lo accompagnerà fino al delirio e alla morte. In Celio, conosciuto durante l'infanzia problematica e quarant'anni più vecchio, l'autore trova un mentore inaspettato, una protezione dalle violenze paterne e un accesso privilegiato ai misteri della natura. Nel racconto, Mauro Corona riscopre la sua infanzia, trascrivendo le parole misurate dell'amico, mentre cerca le radici di un malessere sempre presente nel cuore montanaro. La scrittura è aspra, nervosa e autentica, riflettendo l'autobiografia dell'autore, alter ego di Celio, simbolo di una terra sospesa nel tempo. La solitudine, portata come una croce, sembra l'unico rimedio alla miseria e al dolore. Le uniche leggi riconosciute sono quelle della natura, madre e matrigna. Come un vecchio accendino ereditato, l'allievo tiene viva la fiamma del ricordo, illuminando il potere dell'amicizia, rara e salvifica nell'ostilità del mondo.

      L'ultimo sorso
      3,8
    • Quasi niente

      • 173bladzijden
      • 7 uur lezen

      “Gli bastava quello che aveva, pochissimo per non dire niente, e non voleva aff­annarsi, o coltivare aspirazioni. Al è dut nue fantats, al è dut nue. È tutto niente ragazzi, è tutto niente.” Questa frase, pronunciata quasi sottovoce, racchiude il sapore antico delle storie narrate attorno al focolare, che offrono saggezze semplici e necessarie, sempre più rare oggi. In un’epoca frenetica, dominata da miti di successo e arricchimento, Corona e Maieron propongono una prospettiva diversa, parlando di sconfitta, fragilità, pace interiore e lealtà. Rievocano personaggi leggendari come Anna, Silvio, e molti altri, che, pur non trovando spazio nei libri di storia, hanno lasciato messaggi illuminanti per le nostre vite. Questi “filosofastri” custodiscono la memoria di chi vive nelle piccole valli, dove il contatto umano è autentico. Il libro nasce dall’incontro di due amici, che, attraverso una conversazione appassionante, intrecciano storie, aneddoti e riflessioni, offrendo un gioiello di filosofia pratica. Questa filosofia, che preferisce il sussurro al grido, valorizza l’etica del fare rispetto all’estetica dell’apparire. Rievocando un passato senza nostalgie, il libro ci ricorda un mondo duro ma ricco di insegnamenti, dove i valori erano vissuti concretamente per migliorare la vita.

      Quasi niente
      3,1
    • Il passo del vento

      Sillabario alpino

      • 228bladzijden
      • 8 uur lezen

      Parlare di montagna significa esplorare l'esistenza e il nostro posto nel mondo. Amare la montagna implica affrontare la vita con franchezza, avventura, solidarietà e rispetto per ogni forma di vita. Mauro Corona e Matteo Righetto, due autorevoli scrittori italiani, esprimono il loro legame con la montagna attraverso una ricca raccolta di esperienze personali, condensate in racconti brevi, epigrammi incisivi e descrizioni di paesaggi naturali di straordinaria bellezza. Le pagine rivelano l'asprezza delle rocce e la sfida delle vette, ma anche la dolcezza dei boschi e il ritmo del camminare. Si evocano ricordi di un tempo andato e la consapevolezza delle responsabilità necessarie per garantire la sopravvivenza degli ambienti naturali per le future generazioni. La devastazione di sedici milioni di abeti nelle Dolomiti, causata da un ciclone nel 2018, ricorda i caduti della Prima guerra mondiale, poiché "gli alberi sono come le persone". Una riflessione sul camoscio, agile tra i picchi, si collega al cambiamento del ruolo paterno nella società contemporanea, una figura spesso priva di riferimenti solidi. Gli esseri umani, alpinisti inconsapevoli, devono trovare appigli sia nell'arrampicata che nella vita. La narrativa intensa di questi due scrittori si legge con la stessa facilità e soddisfazione di una raccolta di mirtilli, grazie alla struttura classica e coinvolgente del sillabario.

      Il passo del vento
      3,1
    • Aspro e dolce

      • 396bladzijden
      • 14 uur lezen

      L'epopea di Erto e dei suoi abitanti narrata in prima persona da Mauro Corona, protagonista e sciamano. Uomini di foreste e bevute, donne di coraggio e fatica, femmine sciccose per rompere la solitudine di una sera, tra una sbronza e una rissa. La fantasia e la rabbia, la gioia di vivere, la festa e la morte riportate alla memoria in un'ennesima levata di bicchieri, brindisi alla vita, l'aspro e il dolce assaporati insieme. Autobiografia di un uomo, romanzo fatto di avventure, di beffe e di omeriche bevute, il libro è anche la storia di un intero paese distrutto e rinato, a suo modo, dalla catastrofe. Immancabile sfondo è la natura, madre e matrigna di uomini, animali, piante e rocce.

      Aspro e dolce
      3,7
    • Cani, camosci, cuculi

      • 275bladzijden
      • 10 uur lezen

      È delizioso ascoltare a primavera il canto del cuculo che annuncia il ritorno alla vita. Ma se il cuculo facesse sentire d'inverno il suo richiamo? Allora gli uomini dei monti si sbircerebbero di sottecchi nelle cucine fumose, dove i cani sonnecchiano inquieti, in attesa del peggio. Perché gli animali dei boschi conoscono più dell'uomo il mistero della vita e della morte. L'aria che circola nelle pagine di questo nuovo libro di Corona si fa fine, a volte dolce, a volte tagliente, ombre passano tra gli alberi, storie tramandate da generazioni tornano ad affascinare, tra verità e leggenda.

      Cani, camosci, cuculi
      3,7
    • Nel legno e nella pietra

      • 272bladzijden
      • 10 uur lezen

      Novantatré storie, e un epilogo, legate tra loro da una inconfondibile voce narrante, danno vita a una sterminata epopea del Vajont dove lui, Mauro Corona, è protagonista e narratore. Una ridda di volti e personaggi che sembrano cavati "nel legno e nella pietra", folli ed eroici, sobri e bevuti, ammiccanti tra boschi, dirupi montani e panche di osteria. Sono spaccapietre e carbonai, streghe e boscaioli, bracconieri e cacciatori: bevitori impenitenti, selvatici, violenti, ma facili alla commozione come fanciulli. Sono vecchie madri-coraggio, venditori ambulanti di ciotole, mestoli di legno, setacci e pale da forno; sono fantasmi benevoli e maligni, spiriti dei boschi che conoscono il linguaggio delle foglie e del vento, anime inquiete che popolano le valli, i burroni, gli scabri sentieri del Vajont. Per le pagine corrono, appaiate, la Vita e la Morte, entrambe figlie del Destino, la buffoneria e la tragicità, la malinconia e la baldoria, la dabbenaggine e la furbizia, la scabra quotidianità e i colori, spesso cupi, della leggenda.

      Nel legno e nella pietra
      3,8
    • I Miti - 273: Il volo della martora

      • 208bladzijden
      • 8 uur lezen

      9 ottobre 1963, ore 22.39: 270 milioni di metri cubi di terra si staccano dal monte Toc e precipitano nel lago artificiale formato dalla diga del Vajont, sollevando un'onda che spazza la valle, travolgendo boschi, case e vite umane. Mauro Corona, che all'epoca della tragedia era poco più che un bambino, fa rivivere in queste pagine quel mondo scomparso. E lo fa attraverso ventisei racconti che raffigurano le vicende di uomini e donne semplici, ma anche di animali, di alberi e di rocce. Storie di fatica e sofferenza, il ritratto di un universo scomparso, custodito con amore nella memoria dell'autore.

      I Miti - 273: Il volo della martora
      3,8
    • Le cinque porte

      • 160bladzijden
      • 6 uur lezen

      Anche se ormai è vecio , anche se è un po' diffidente di fronte alla modernità, il nonno ha un'infinità di cose da insegnare a Igor e Neve, i suoi nipoti. Ed è per questo che decide di accompagnarli in quattro cammini in alta montagna con in spalla uno zaino pieno di ciò che serve, la curiosità prima di tutto. A ogni escursione Igor e Neve scoprono una stagione dell'anno, e a ogni stagione varcano una porta fatta di nuove conoscenze: quale saggezza ci insegnano gli alberi? Cosa possiamo imparare da lepri, marmotte, rapaci? Perché il bosco è un mondo magico che va rispettato e amato fino al più minuscolo insetto? Il nonu guida Igor e Neve alla scoperta delle risposte a queste domande, ma soprattutto li conduce a varcare la quinta porta, la più importante e misteriosa, quella che comprende tutte le altre: la porta del futuro, della vita e delle prove che, mentre cresciamo, la vita stessa ci pone. Età di lettura: da 11 anni.

      Le cinque porte
      2,8
    • Pensieri e racconti di vita. Le "Confessioni ultime" di Mauro Corona sono il diario intimo di "un sognatore". Un autoritratto che richiama in alcuni passaggi l'indimenticabile tradizione degli scritti morali, da Seneca al filosofo e samurai Jocho Yamamoto, e si trasforma con impennate improvvise in un personalissimo sfogo sull'attualità e la politica. Suoni e basta, le parole hanno perso consistenza, volume, spessore, e con loro la vita. Le Confessioni prendono forma da queste parole ormai vuote. Libertà, silenzio, memoria, corpo, fatica, invidia, orgoglio, competizione, amore, amicizia, dolore, morte, Dio e la fede. Una rappresentazione laica profonda e illuminante: "Sono un grande peccatore, ma per tradizione e per educazione spero in Dio, e lo rispetto a modo mio. Spero in Dio, però non so più dov'è finito... Diceva Zvi Kolitz: 'Caro Dio, io credo in te nonostante te'".

      Confessioni ultime. Una meditazione sulla vita, la natura, il silenzio, la liberta
      3,7
    • Storia di Neve

      • 832bladzijden
      • 30 uur lezen

      Neve Corona Menin, l'unica bambina nata nel gelido inverno del 1919, è una creatura speciale. Tutti lo capiscono quando, con il semplice tocco della sua mano, alcuni compaesani in punto di morte guariscono miracolosamente. In effetti Neve altro non è che la parte buona della strega Melissa - guardiana di un raccapricciante inferno di ghiaccio - tornata sulla Terra per riparare i torti commessi in vita. Il padre di Neve però non tarda a vedere in questo dono misterioso un'occasione per arricchirsi e organizza insieme ad altri cinici compari una serie di finti miracoli, che attirano schiere di malati pronti a pagare pur di ottenere la grazia dalla piccola santa e innescano una spirale inarrestabile di ricatti, violenza e delitti...

      Storia di Neve
      3,7
    • Arrampicare

      Una storia di rocce, di sfide e d'amore

      • 160bladzijden
      • 6 uur lezen
      Arrampicare
      3,6
    • Torneranno le quattro stagioni

      • 162bladzijden
      • 6 uur lezen

      Dopo il grande successo delle sue Storie del bosco antico, Mauro Corona ci regala Torneranno le quattro stagioni. Un libro in cui l'autore racconta la natura per parlare del mondo di oggi e di noi, gli uomini che lo abitano, pieni di difficoltà e impuntature, pieni di risorse, ma anche di problemi che spesso ci creiamo da soli. Storie che parlano a grandi e bambini, storie di bullismo, di rapporto con la manualità, la tecnologia, la creatività... sempre attraverso la natura e le sue straordinarie creature, sagge e senza tempo. Età di lettura: da 11 anni. Disponibile dal 22 giugno

      Torneranno le quattro stagioni
      3,6
    • Il giorno di Natale, in uno sperduto paesino di montagna sommerso come ogni anno da una fitta coltre di neve, accade un fatto sconvolgente: mentre la gente si dispone a mettere da parte i rancori, cercando di essere più buona almeno per le festività, le statuine di Gesù Bambino scompaiono misteriosamente da tutti i presepi. Le prime ad accorgersene sono tre madri di famiglia che, indignate, accusano i figli del furto. Quando però si sparge la voce che l'inquietante fatto non ha colpito solo quel borgo ma addirittura il mondo intero, la rabbia cede il posto al panico. Cosa può nascondersi dietro a un evento così assurdo e angosciante? L'umanità ha disperatamente bisogno di risposte. Teologi e satanisti, esperti e millantatori si lanciano in teorie e ipotesi. Non si arrendono di fronte a nulla, l'importante è individuare un colpevole. Ma la ricerca sembra essere destinata a non avere fine. Eppure basterebbe sottrarsi alla frenesia e riflettere per un momento in silenzio per rendersi conto che quel mistero ci coinvolge tutti. Se solo avessimo il coraggio di guardare dentro ai nostri cuori e interrogare le nostre coscienze...

      Una lacrima color turchese
      3,4
    • Non tutti hanno la capacità di comprendere fino in fondo i segreti della montagna. Vedono le cime come blocchi turriti, pilastri di roccia scabri e senza valore, ammassi di pietre inutili sorti per un capriccio del tempo. Basta, però, alzare lo sguardo ed essere sovrastati dall'imponenza del mare verticale, con i suoi milioni di granelli di sabbia, per sentire nascere lo stupore. Lo stupore che genera domande. Le domande che generano misteri: chi ci sarà lassù? Vi abita qualcuno? E, se esiste, come sarà fatto? Nei boschi, tra le rocce, dentro l'alba, sotto le foglie, sulle vette ancora inesplorate. Là dormono i segreti della montagna. Mauro Corona ci accompagna ancora una volta a scoprirli, tendendoci la mano, aiutandoci a salire. E se, in solitudine, saremo capaci di avvertire le presenze nascoste nel buio, avremo fatto il passo decisivo per capire che inseguire i misteri della montagna non vuol dire nient'altro che ricercare noi stessi, andando alle origini delle nostre paure. Dobbiamo solo farci trovare pronti per questa nuova, indimenticabile, avventura.

      Oscar Absolute: I misteri della montagna
      2,9
    • Il volo della martora

      • 208bladzijden
      • 8 uur lezen

      Il 9 ottobre 1963 una fetta del Monte Toc precipitò nel lago del Vajont sollevando un'immensa ondata che spazzò la valle e travolse tutte le case che trovò sul suo cammino. Vi furono più di 2000 morti: una catastrofe immane. In quel momento qualcosa andò perduto per sempre: non solo le vite umane, ma tutto un mondo irripetibile che rivive ora, come per miracolo, in questo libro di Mauro Corona. L'autore aveva solo 13 anni quando avvenne la tragedia. Non abbandonò la sua valle, ma rimase abbarbicato alle rocce, figlio dei boschi e fratello degli animali, conservando con cura nella memoria le immagini del passato. I ventisette racconti che compongono Il volo della martora formano un affresco unitario: la storia di tante vite di fatica e sofferenza. E' una storia di uomini e donne semplici, e anche di animali e di alberi, perchè anch'essi hanno un'anima e parlano a chi li sa ascoltare.

      Il volo della martora
      3,4
    • Bestsellers - 1627: Aspro e dolce

      Il romanzo di una vita. La festa e la morte nel fondo di un bicchiere.

      • 406bladzijden
      • 15 uur lezen

      L'epopea di Erto e dei suoi abitanti narrata in prima persona da Mauro Corona, protagonista e sciamano. Uomini di foreste e bevute, donne di coraggio e fatica, femmine sciccose per rompere la solitudine di una sera, tra una sbronza e una rissa. La fantasia e la rabbia, la gioia di vivere, la festa e la morte riportate alla memoria in un'ennesima levata di bicchieri, brindisi alla vita, l'aspro e il dolce assaporati insieme. Autobiografia di un uomo, romanzo fatto di avventure, di beffe e di omeriche bevute, il libro è anche la storia di un intero paese distrutto e rinato, a suo modo, dalla catastrofe. Immancabile sfondo è la natura, madre e matrigna di uomini, animali, piante e rocce.

      Bestsellers - 1627: Aspro e dolce
      3,4
    • Dopo aver celebrato le montagne e i loro segreti e aver dato vita a epici personaggi nati tra i boschi, Mauro Corona presta la sua voce calda e potente a una donna, per raccontarne la vita costellata di sventure ma sorretta da un incrollabile coraggio. La protagonista di questa ballata è tormentata dalla fatica dei giorni e dalla brutalità degli uomini: alle spalle ha il lavoro nei campi o dentro casa, gli abusi di un marito violento, anni svuotati di ogni gioia tranne l'amore per i figli. Incarna il destino di tante madri e mogli vissute in civiltà patriarcali, e insieme è una donna fiera, percorsa da un sentimento di dolorosa indignazione. Davanti a sé non ha alcuna speranza, se non l'attesa della morte per "mettere le ali e volare in paradiso". Finché un giorno dei forestieri arrivano in paese per costruire una diga, portando finalmente un po' di benessere... ancora non sa, la donna ertana, che il 9 ottobre del 1963 sarà proprio quella diga a scatenare l'apocalisse. In questa grande ballata, impreziosita dalle vibranti illustrazioni dell'autore, Mauro Corona canta la forza e l'orgoglio di tutte le donne capaci di affrontare a testa alta le durezze dell'esistenza: e lo fa attingendo al dialetto della sua terra, una lingua impastata di sudore e sangue, schioccante come i rami che si spezzano sotto il peso della neve, dolce come la carezza di una madre.

      La ballata della donna ertana
      3,5
    • La voce degli uomini freddi

      • 235bladzijden
      • 9 uur lezen

      In una terra ostile, un popolo vive di stenti, affrontando un clima inospitale dove nevica anche d'estate e le valanghe minacciano. Gli abitanti, dalla carnagione pallida e dal carattere riservato, esprimono una profonda riconoscenza e solidarietà. Nonostante le avversità, lavorano con creativa alacrità, trovando gioia nei rari momenti di pace e nella bellezza del paesaggio. Il torrente, che scorre nella valle, è una voce vitale per loro, alimentando segherie e mulini, ma è anche il simbolo del dramma che incombe su queste vite, che pur nella miseria, trovano una forma di felicità. L'autore racconta storie corali di persone che avanzano con le loro esperienze, spesso ignorate, simili a quelle di Ungaretti sui morti, che vivono in silenzio. A questa vita aspra si contrappone il ritmo disumano delle città, dove mancano i valori nati dalla sofferenza condivisa. Il romanzo esplora temi di contestazione contro uno sviluppo indiscriminato, ma senza asprezza. È una fiaba che, sotto la superficie, rivela una storia amara e nota, la tragedia del Vajont, affrontata attraverso l'invenzione e la creazione fantastica, trasformando il dolore in speranza e catarsi.

      La voce degli uomini freddi
      3,5
    • Storie del bosco antico

      • 146bladzijden
      • 6 uur lezen

      Gli alberi raccontano storie, ma bisogna essere capaci di ascoltarle. Come Mauro Corona che in questo libro ha raccolto i racconti più belli che ha «sentito» durante le sue camminate nel silenzio delle valli e delle cime innevate. Storie che raccontano di quando il mondo era giovane, e gli animali diversi da quelli che conosciamo oggi. Scopriremo perché l'aquila non possiede più il becco diritto che la rendeva una predatrice ancora più temibile e dicome siano state punite la superbia della puzzola e la crudeltà della talpa. Quarantaquattro fiabe per ragazzi e adulti, miti e leggende di un mondo semplice e affascinante. I racconti sono arricchiti da disegni inediti dell'autore.

      Storie del bosco antico
      3,6
    • Le voci del bosco

      • 152bladzijden
      • 6 uur lezen

      "Le pagine di questo libro non contengono un trattato di botanica e nemmeno parole di assoluta verità. Ciò che in esse vi si potrà leggere sono 'verità personali' suscitate da riflessioni indotte da oltre quarant'anni di vita nei boschi e dialoghi con le piante. Durante questo lungo tempo ho capito che tutto, in natura, ha un proprio carattere, una personalità, un linguaggio, un destino. Osservando e ascoltando con attenzione il creato, è possibile udire la sua voce..."

      Le voci del bosco
      3,6
    • Vajont. Quelli del dopo

      • 73bladzijden
      • 3 uur lezen

      Fu come un colpo di falce. Il 9 ottobre 1963, alle 22.45, duemila persone e un intero paese furono cancellati per sempre. Più di quanrant'anni sono passati e il ricordo dei morti è ancora sospeso sulla valle. Anche se i fatti di quella terribile notte diventano sempre più lontani, quel passato resta inciso sulla pelle di chi l'ha vissuto. Come Mauro Corona, lo scrittore-alpinista di Erto; e come i personaggi di questo testo inedito. All'osteria del Gallo Cedrone sei uomini si ritrovano a discutere fuori dai denti, tra un bicchiere di vino e l'altro, sulle responsabilità della tragedia; sul dopo Vajont, su chi ci ha guadagnato e chi ci ha perso. Dalle loro parole ruvide e coinvolte emergono accuse, notizie, fatti.

      Vajont. Quelli del dopo
      3,5
    • Nel muro

      • 280bladzijden
      • 10 uur lezen

      Nel fitto di un bosco dell'Italia settentrionale, un uomo scopre una baita appartenuta ai suoi antenati e decide di ristrutturarla per fuggire dalla crudeltà del mondo. Durante i lavori, un colpo di piccone rivela i corpi mummificati di tre donne, con segni incisi sulla loro carne, come lettere di una lingua misteriosa. Chi sono queste donne e chi le ha nascoste? Qual è il messaggio che quelle lettere comunicano? La cerva dagli occhi buoni che appare ogni sera nel bosco desidera davvero proteggerlo e rivelargli qualcosa? Mentre le mummie invadono i suoi pensieri e sogni, trasformandoli in incubi, l'uomo intraprende una ricerca della verità che potrebbe portarlo alla perdizione o alla salvezza. Mauro Corona, dopo anni dedicati a forme più brevi, torna al romanzo con un'opera di straordinaria forza letteraria, intensa e commovente, che esplora la maestosità della natura e la cattiveria umana. Ricca di immagini indimenticabili, come il pivason, l'uccello-vampiro, e momenti di lirismo, come la scoperta di un piccolo essere in una foiba, l'opera rivela il talento narrativo di Corona, capace di unire un'immaginazione gotica alla realtà. Con questo romanzo, uno dei più grandi scrittori italiani segna un significativo ritorno alla narrativa.

      Nel muro
      2,9
    • Come sasso nella corrente

      Romanzo

      • 197bladzijden
      • 7 uur lezen

      Le passioni di Mauro Corona si riversano in tutti i suoi libri, e quest'ultimo lavoro, che si intitola Come sasso nella corrente, non fa eccezione. L'autore infatti, oltre ad essere uno degli scrittori più apprezzati nel panorama artistico italiano, è un appassionato della natura e della montagna, amore tramandato dal nonno paterno, che faceva l'intagliatore e che spesso lo portava a scoprire le meraviglie dei boschi. Proprio da qui nasce l'interesse per il legno e la scultura lignea, sua forte passione su cui è incentrato Come sasso nella corrente. Il romanzo parla di una struggente storia d'amore tra una donna giunta ormai all'autunno della sua vita e un uomo schivo e riservato. L''uomo, abile scultore, ha fissato nel legno, ad imperitura memoria, l'emozione di un amore indissolubile ed eterno. Ogni statua che riempie la stanza dove l'anziana donna è solita trascorrere il suo tempo, richiama alla mente un momento felice che i due hanno trascorso assieme. Le mute statue, testimoniano con la loro bellezza la profondità di un sentimento che vibra intensamente, a distanza di tempo, nel ricordo e nella memoria. Mauro Corona racconta la storia intensa e delicata di un amore che non cede allo scorrere del tempo, come sasso nella corrente.

      Come sasso nella corrente
      3,3
    • Favola in bianco e nero

      • 93bladzijden
      • 4 uur lezen

      Nel poetico e tenebroso mondo boschivo di Mauro Corona, le favole non sono sempre idilliache. L'autore, con la sua vena caustica e dissacrante, affronta tematiche scomode, come dimostra la sua "fiaba cattiva" sul Natale, descritta come una festa che rivela i cattivi travestiti da buoni. In questo ideale seguito di Una lacrima color turchese, dove si accettava l'eccezionale scomparsa del Bambin Gesù, Corona si spinge oltre, sfidando i lettori ad accogliere il diverso. La narrazione inizia con l'apparizione di due statuine del Bambin Gesù, una bianca e l'altra nera, che si materializzano a mezzanotte in tutte le case del mondo. La reazione è prevedibile: tutti cercano di rimuovere la statuina di colore, poiché la tradizione vuole un Gesù dalla pelle bianca. Senza mezzi termini, l'autore ci costringe a confrontarci con le nostre responsabilità, sottolineando che "la guerra siamo noi", che agiamo in modo egoista e nascondiamo il marcio dentro di noi. Con un monito che risuona particolarmente alla luce dei recenti eventi legati ai migranti, Corona ci invita a riflettere su tolleranza e accettazione, rendendo la sua favola un urgente richiamo alla consapevolezza sociale.

      Favola in bianco e nero
      2,8
    • La fine del mondo storto

      • 169bladzijden
      • 6 uur lezen

      Un giorno, il mondo si sveglia senza petrolio, carbone ed energia elettrica. In pieno inverno, un vento gelido morde le caviglie. Gli uomini si guardano, chiedendosi come faranno a sopravvivere. Senza termosifoni, il cibo scarseggia e le notti sono buie. Le città diventano deserte, silenziose, prive di traffico e di vita. In questa situazione disperata, gli uomini comprendono che per affrontare l'inverno di fame e paura devono riscoprire la saggezza dei loro antenati, capaci di fare le cose con le mani e di ascoltare la natura. Mentre il mondo è colpito da un tempo duro e crudele, i più forti imparano a accendere fuochi, cacciare e riconoscere le erbe nutritive e medicinali. Resi uguali dalla difficoltà estrema, questi uomini iniziano a camminare verso un futuro più giusto e pacifico, che arriverà con la primavera. Tuttavia, il destino del mondo rimane incerto, nelle mani incaute dell'umanità. Mauro Corona costruisce un romanzo imprevedibile, un racconto che spaventa, insegna ed emoziona, lasciando senza fiato per la sua accorata denuncia di un futuro che ci attende.

      La fine del mondo storto
      2,9
    • Le passioni di Mauro Corona si riversano in tutti i suoi libri, e quest'ultimo lavoro, che si intitola Come sasso nella corrente, non fa eccezione.L'autore infatti, oltre ad essere uno degli scrittori più apprezzati nel panorama artistico italiano, è un appassionato della natura e della montagna, amore tramandato dal nonno paterno, che faceva l'intagliatore e che spesso lo portava a scoprire le meraviglie dei boschi. Proprio da qui nasce l'interesse per il legno e la scultura lignea, sua forte passione su cui è incentrato Come sasso nella corrente.Il romanzo parla di una struggente storia d'amore tra una donna giunta ormai all'autunno della sua vita e un uomo schivo e riservato.L''uomo, abile scultore, ha fissato nel legno, ad imperitura memoria, l'emozione di un amore indissolubile ed eterno. Ogni statua che riempie la stanza dove l'anziana donna è solita trascorrere il suo tempo, richiama alla mente un momento felice che i due hanno trascorso assieme. Le mute statue, testimoniano con la loro bellezza la profondità di un sentimento che vibra intensamente, a distanza di tempo, nel ricordo e nella memoria.Mauro Corona racconta la storia intensa e delicata di un amore che non cede allo scorrere del tempo, come sasso nella corrente.

      Oscar Bestsellers: Come sasso nella corrente