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Speer, numero due del regime, fu insieme a Hitler artefice di quella delirante «architettura da megalomani» che portò alla costruzione della nuova Cancelleria e all’accurata progettazione urbanistica per il futuro «Reich millenario». Divenne poi ministro degli Armamenti durante la Seconda guerra mondiale e costrinse una Germania stremata a proseguire a oltranza il conflitto. Ma fu anche uno dei pochi a opporsi alla distruzione sistematica degli impianti industriali tedeschi, tanto da arrivare a progettare un attentato per porre fine ai piani suicidi che il Führer meditava contro la sua stessa nazione. Condannato a Norimberga, scrisse nel carcere di Spandau, a Berlino Ovest, queste sue memorie autobiografiche che rimangono la più sconvolgente e acuta analisi del nazismo compiuta «dall’interno». Una testimonianza meticolosa e dettagliata sulla nascita e il crepuscolo degli dei nazisti, che descrive con efficacia insuperata Hitler e la sua corte di uomini e assassini.
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Memorie del Terzo Reich, Albert Speer
- Taal
- Jaar van publicatie
- 2018
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- (Paperback)
Betaalmethoden
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- Taal
- Italiaans
- Auteurs
- Albert Speer
- Uitgever
- Mondadori
- Jaar van publicatie
- 2018
- Formaat
- Paperback
- ISBN10
- 880467864X
- ISBN13
- 9788804678649
- Reeks
- Tags
- Non-fictie, Kunst / Cultuur, Historisch thema, Geschiedenis, Waargebeurde verhalen, Biographies, Architectuur, Architectuur en stedebouw, Autobiografie en memoires, Militaire Geschiedenis, Duitsland, Oorlogen, Tweede Wereldoorlog, Nazisme, Dagboeken, Derde Rijk, 1933–1945, Autobiografische romans, Concentratiekampen, Adolf Hitler, Nazi's, Fascisme, Wereldoorlog, Architecten, Wapenindustrie, Ministers
- Eerste editie
- 1977
- Oorspronkelijke titel
- Erinnerungen
- Beoordeling
- 4,1 van 5
- Aantekening
- Speer, numero due del regime, fu insieme a Hitler artefice di quella delirante «architettura da megalomani» che portò alla costruzione della nuova Cancelleria e all’accurata progettazione urbanistica per il futuro «Reich millenario». Divenne poi ministro degli Armamenti durante la Seconda guerra mondiale e costrinse una Germania stremata a proseguire a oltranza il conflitto. Ma fu anche uno dei pochi a opporsi alla distruzione sistematica degli impianti industriali tedeschi, tanto da arrivare a progettare un attentato per porre fine ai piani suicidi che il Führer meditava contro la sua stessa nazione. Condannato a Norimberga, scrisse nel carcere di Spandau, a Berlino Ovest, queste sue memorie autobiografiche che rimangono la più sconvolgente e acuta analisi del nazismo compiuta «dall’interno». Una testimonianza meticolosa e dettagliata sulla nascita e il crepuscolo degli dei nazisti, che descrive con efficacia insuperata Hitler e la sua corte di uomini e assassini.

