Bookbot

La biblioteca perduta dell'alchimista

Boekbeoordeling

Meer over het boek

Spagna, estate del 1227. Il mercante Ignazio da Toledo è convocato ad Andújar, presso Córdoba, in un presidio militare del re Ferdinando III di Castiglia. Bianca, la regina di Francia da poco rimasta vedova, è stata rapita. Il rapitore si fa chiamare Conte di Nigredo e ha la fama di essere un alchimista. A Ignazio è affidato l'incarico di indagare sull'accaduto. La ricerca della verità lo porta a imbattersi nel vescovo Folco di Tolosa, che forse ha ottenuto notizie sul rapimento di Bianca tramite l'esorcismo di un ossesso. Ma questi si rivela solo un uomo affetto da una strana forma di pazzia, scatenata dalle fasi di trasmutazione alchemica. L'origine di questo male è il castello di Airagne, proprio la dimora del Conte di Nigredo e la prigione della regina Bianca. In questo castello, dove si conservano alcune lettere che mettono in relazione l'alchimia con la filatura della lana, Bianca condivide una reclusione forzata con il legato pontificio Romano Frangipane e il luogotenente regio Umbert de Beaujeu. Alle prese con i misteri nascosti in quella dimora, Ignazio dovrà separarsi dal suo fidato aiutante, Uberto, incaricato di recuperare un libro di alchimia chiamato Turba philosophorum, tenuto in custodia presso la rocca di Montségur. Intanto Ignazio scoprirà che i sotterranei del castello del conte ospitano un enorme laboratorio alchemico e che nascondono verità sconvolgenti sulla regina.

Een boek kopen

La biblioteca perduta dell'alchimista, Marcello Simoni

Taal
Jaar van publicatie
2020,
Staat van het boek
Zeer goed
Prijs
€ 3,59

Betaalmethoden

3,7
Zeer goed
613 Beoordelingen

We missen je recensie hier.

Titel
La biblioteca perduta dell'alchimista
Taal
Italiaans
Jaar van publicatie
2020
Aantal pagina's
320
ISBN10
8822742672
ISBN13
9788822742674
Beoordeling
3,7 van 5
Aantekening
Spagna, estate del 1227. Il mercante Ignazio da Toledo è convocato ad Andújar, presso Córdoba, in un presidio militare del re Ferdinando III di Castiglia. Bianca, la regina di Francia da poco rimasta vedova, è stata rapita. Il rapitore si fa chiamare Conte di Nigredo e ha la fama di essere un alchimista. A Ignazio è affidato l'incarico di indagare sull'accaduto. La ricerca della verità lo porta a imbattersi nel vescovo Folco di Tolosa, che forse ha ottenuto notizie sul rapimento di Bianca tramite l'esorcismo di un ossesso. Ma questi si rivela solo un uomo affetto da una strana forma di pazzia, scatenata dalle fasi di trasmutazione alchemica. L'origine di questo male è il castello di Airagne, proprio la dimora del Conte di Nigredo e la prigione della regina Bianca. In questo castello, dove si conservano alcune lettere che mettono in relazione l'alchimia con la filatura della lana, Bianca condivide una reclusione forzata con il legato pontificio Romano Frangipane e il luogotenente regio Umbert de Beaujeu. Alle prese con i misteri nascosti in quella dimora, Ignazio dovrà separarsi dal suo fidato aiutante, Uberto, incaricato di recuperare un libro di alchimia chiamato Turba philosophorum, tenuto in custodia presso la rocca di Montségur. Intanto Ignazio scoprirà che i sotterranei del castello del conte ospitano un enorme laboratorio alchemico e che nascondono verità sconvolgenti sulla regina.