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Cento canti di altissima poesia: la Divina Commedia è considerata il primo testo della letteratura italiana. L'opera immortale del nostro sommo poeta è qui presentata in un'edizione che riproduce il testo critico secondo l'ultima vulgata stabilita da Giorgio Petrocchi. Il primo a definire "Divina" la Commedia di Dante fu Boccaccio; il titolo Divina Commedia risulta per la prima volta in una edizione del 1555. Il senso del viaggio dantesco nell'oltretomba può essere rintracciato nella discussa Epistola a Cangrande della Scala - al quale l'autore dedica il Paradiso: Dante spiega di aver voluto mostrare agli uomini che l'unico modo per elevarsi dalla loro condizione di peccatori e per conquistare verità e salvezza è affidarsi al retto uso della ragione. Un viaggio allegorico attraverso cui il poeta, e con lui l'umanità tutta, riesce ad abbandonare "la selva oscura" della propria miseria per rendersi degno di attingere al divino. -- 4ème de couverture
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Inferno, Dante Alighieri, Natalino Sapegno
- Taal
- Jaar van publicatie
- 2004,
- Staat van het boek
- Goed
- Prijs
- € 1,99
Betaalmethoden
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- Titel
- Inferno
- Taal
- Italiaans
- Auteurs
- Dante Alighieri, Natalino Sapegno
- Uitgever
- La Nuova Italia
- Jaar van publicatie
- 2004
- Aantal pagina's
- 176
- ISBN10
- 8822153081
- ISBN13
- 9788822153081
- Reeks
- Eerste editie
- 1321
- Oorspronkelijke titel
- La Divina Commedia
- Beoordeling
- 4 van 5
- Aantekening
- Cento canti di altissima poesia: la Divina Commedia è considerata il primo testo della letteratura italiana. L'opera immortale del nostro sommo poeta è qui presentata in un'edizione che riproduce il testo critico secondo l'ultima vulgata stabilita da Giorgio Petrocchi. Il primo a definire "Divina" la Commedia di Dante fu Boccaccio; il titolo Divina Commedia risulta per la prima volta in una edizione del 1555. Il senso del viaggio dantesco nell'oltretomba può essere rintracciato nella discussa Epistola a Cangrande della Scala - al quale l'autore dedica il Paradiso: Dante spiega di aver voluto mostrare agli uomini che l'unico modo per elevarsi dalla loro condizione di peccatori e per conquistare verità e salvezza è affidarsi al retto uso della ragione. Un viaggio allegorico attraverso cui il poeta, e con lui l'umanità tutta, riesce ad abbandonare "la selva oscura" della propria miseria per rendersi degno di attingere al divino. -- 4ème de couverture








































































