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Verso la fine degli anni venti Jung scopre singolari affinità tra antichi simboli cinesi e i sogni dei suoi pazienti: comincia così a studiare i testi degli alchimisti. Dopo quindici anni di lavoro pubblica questo volume, che rimane fra le sue opere più affascinanti. La tradizione alchimistica e la pratica analitica hanno in comune il tentativo di creare una realtà nuova e superiore: da una parte l'oro, la pietra filosofale, dall'altra la "presa di coscienza" della psicologia moderna. L'alchimia è espressione di una pulsione a trasformare la materia prima dell'esperienza in conoscenza: vuole portare alla luce il lato divino che dorme nell'oscurità degli istinti, ed è quindi una psicologia che non dice il suo nome, qualcosa di affine alla moderna psicoterapia. Jung allarga la sua indagine alla saggezza orientale e esperienze culturali che, pur appartenendo a epoche e luoghi lontanissimi, hanno una radice comune, mostrando come le scoperte scientifiche possano essere in realtà il ritrovamento di antichissime e universali esperienze che, appunto per questo, egli definisce <>.
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Psicologia e alchimia, Carl Gustav Jung
- Taal
- Jaar van publicatie
- 2008
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- (Paperback)
Betaalmethoden
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- Titel
- Psicologia e alchimia
- Taal
- Italiaans
- Auteurs
- Carl Gustav Jung
- Uitgever
- Bollati Boringhieri
- Jaar van publicatie
- 2008
- Formaat
- Paperback
- ISBN10
- 8833916901
- ISBN13
- 9788833916903
- Reeks
- Tags
- Non-fictie, Sociale Wetenschappen, Esoterie & Religie, Psychologische thema’s, Religieuze onderwerpen, Filosofisch thema, Religie, Filosofie, Spiritualiteit en religie, Psychoanalyse, Alchemie
- Beoordeling
- 4,4 van 5
- Aantekening
- Verso la fine degli anni venti Jung scopre singolari affinità tra antichi simboli cinesi e i sogni dei suoi pazienti: comincia così a studiare i testi degli alchimisti. Dopo quindici anni di lavoro pubblica questo volume, che rimane fra le sue opere più affascinanti. La tradizione alchimistica e la pratica analitica hanno in comune il tentativo di creare una realtà nuova e superiore: da una parte l'oro, la pietra filosofale, dall'altra la "presa di coscienza" della psicologia moderna. L'alchimia è espressione di una pulsione a trasformare la materia prima dell'esperienza in conoscenza: vuole portare alla luce il lato divino che dorme nell'oscurità degli istinti, ed è quindi una psicologia che non dice il suo nome, qualcosa di affine alla moderna psicoterapia. Jung allarga la sua indagine alla saggezza orientale e esperienze culturali che, pur appartenendo a epoche e luoghi lontanissimi, hanno una radice comune, mostrando come le scoperte scientifiche possano essere in realtà il ritrovamento di antichissime e universali esperienze che, appunto per questo, egli definisce <>.