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Retorica e scienze neurocognitive

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Benché negli Stati Uniti vanti una tradizione già consolidata, che sfrutta le avveniristiche tecniche di neuro-imaging per introdurre nuovi strumenti in discipline tradizionali quali la storia o la letteratura, la neuroretorica è invece ancora poco nota in Italia, dove permane un'astiosa divisione tra ambito scientifico e humanities. Eppure, proprio dalle interconnessioni tra cognitivismo, avanzamenti in ambito neuroscientifico e progetti di ricerca dedicati allo storytelling, alle morfologie letterarie, alle strategie argomentative e alle figure retoriche si sono generate le risposte più avanzate e suggestive a una serie di domande. Che cosa accade nel nostro cervello quando formuliamo una metafora? Che cosa comporta il ricorso alla sinestesia, in termini di mappature neuronali degli stimoli esterni? Esistono fotografie dell'attività cerebrale quando formuliamo una metonimia? Il mind reading - cioè il modo in cui distinguiamo la realtà dalla sua rappresentazione cognitiva - assume oggi la letteratura come una palestra privilegiata? Il volume risponde a queste e altre domande, illustrando il risultato di una serie di test che anatomizzano i processi di persuasione, scopo primario della retorica in ogni epoca

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Retorica e scienze neurocognitive, Stefano Calabrese

Taal
Jaar van publicatie
2013
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(Paperback)
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Titel
Retorica e scienze neurocognitive
Taal
Italiaans
Uitgever
Carocci
Jaar van publicatie
2013
Formaat
Paperback
Aantal pagina's
133
ISBN10
8843069039
ISBN13
9788843069033
Reeks
Beoordeling
4 van 5
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Benché negli Stati Uniti vanti una tradizione già consolidata, che sfrutta le avveniristiche tecniche di neuro-imaging per introdurre nuovi strumenti in discipline tradizionali quali la storia o la letteratura, la neuroretorica è invece ancora poco nota in Italia, dove permane un'astiosa divisione tra ambito scientifico e humanities. Eppure, proprio dalle interconnessioni tra cognitivismo, avanzamenti in ambito neuroscientifico e progetti di ricerca dedicati allo storytelling, alle morfologie letterarie, alle strategie argomentative e alle figure retoriche si sono generate le risposte più avanzate e suggestive a una serie di domande. Che cosa accade nel nostro cervello quando formuliamo una metafora? Che cosa comporta il ricorso alla sinestesia, in termini di mappature neuronali degli stimoli esterni? Esistono fotografie dell'attività cerebrale quando formuliamo una metonimia? Il mind reading - cioè il modo in cui distinguiamo la realtà dalla sua rappresentazione cognitiva - assume oggi la letteratura come una palestra privilegiata? Il volume risponde a queste e altre domande, illustrando il risultato di una serie di test che anatomizzano i processi di persuasione, scopo primario della retorica in ogni epoca