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Nei due estremi e intensissimi anni della sua vita (1955-1957) Giuseppe Tomasi di Lampedusa mise insieme non solo le otto parti del Gattopardo, ma anche tre racconti e uno scritto di carattere autobiografico. Solo di recente, però, in seguito al ritrovamento di alcuni manoscritti originali, è stato possibile sottoporre i testi brevi a una rigorosa verifica filologica e, in particolare, è stato possibile ricostruire nella loro interezza i Ricordi d'infanzia, che ora acquistano una maggiore corposità. Il presente volume si apre appunto con i Ricordi d'infanzia, scritti nell'estate del 1955, che come spiega Gioacchino Lanza Tomasi nella prefazione ci schiudono il laboratorio dello scrittore al tempo del suo capolavoro. Segue La gioia e la legge, un breve apologo, perfetto di tono e di misura. Ma il racconto più celebre della raccolta è La sirena, scritto dopo una gita lungo la costa meridionale della Sicilia. Al centro della favola, al limite tra il reale e il surreale, spicca un personaggio formidabile: il vecchio professor La Ciura, che da giovane conobbe l'amore della Sirena e non potè più gustarne altro. Chiude il libro I gattini ciechi, dei tre racconti il più vicino come materia al Gattopardo, sebbene fosse nato come capitolo iniziale diun nuovo romanzo del quale ha mantenuto il titolo.

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I racconti, Giuseppe Tomasi di Lampedusa

Taal
Jaar van publicatie
2017
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(Paperback)
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3,8
Zeer goed
188 Beoordelingen

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Taal
Italiaans
Uitgever
Feltrinelli
Jaar van publicatie
2017
Formaat
Paperback
ISBN10
8807889676
ISBN13
9788807889677
Reeks
Oorspronkelijke titel
Raconti
Beoordeling
3,75 van 5
Aantekening
Nei due estremi e intensissimi anni della sua vita (1955-1957) Giuseppe Tomasi di Lampedusa mise insieme non solo le otto parti del Gattopardo, ma anche tre racconti e uno scritto di carattere autobiografico. Solo di recente, però, in seguito al ritrovamento di alcuni manoscritti originali, è stato possibile sottoporre i testi brevi a una rigorosa verifica filologica e, in particolare, è stato possibile ricostruire nella loro interezza i Ricordi d'infanzia, che ora acquistano una maggiore corposità. Il presente volume si apre appunto con i Ricordi d'infanzia, scritti nell'estate del 1955, che come spiega Gioacchino Lanza Tomasi nella prefazione ci schiudono il laboratorio dello scrittore al tempo del suo capolavoro. Segue La gioia e la legge, un breve apologo, perfetto di tono e di misura. Ma il racconto più celebre della raccolta è La sirena, scritto dopo una gita lungo la costa meridionale della Sicilia. Al centro della favola, al limite tra il reale e il surreale, spicca un personaggio formidabile: il vecchio professor La Ciura, che da giovane conobbe l'amore della Sirena e non potè più gustarne altro. Chiude il libro I gattini ciechi, dei tre racconti il più vicino come materia al Gattopardo, sebbene fosse nato come capitolo iniziale diun nuovo romanzo del quale ha mantenuto il titolo.