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La festa dell'insignificanza

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Gettare una luce sui problemi più seri e al tempo stesso non pronunciare una sola frase seria, subire il fascino della realtà del mondo contemporaneo e al tempo stes­so evitare ogni realismo – ecco La festa dell'insignifi­canza. Chi conosce i libri di Kundera sa che il desiderio di incorporare in un romanzo una goccia di «non serietà» non è cosa nuova per lui. Nell'Im­mortalità Goe­the e Hemingway se ne vanno a spasso per diversi capitoli, chiacchierano, si divertono. Nella Lentezza, Vera, la moglie dell'autore, lo mette in guardia: «Mi hai detto tante volte che un giorno avresti scritto un romanzo in cui non ci sarebbe stata una sola parola seria ... Ti avverto pe­rò: sta' attento». Ora, anziché fare attenzione, Kundera ha finalmente realizzato il suo vecchio sogno estetico – e La festa del­l'insignificanza può essere considerato una sintesi di tutta la sua opera. Una strana sintesi. Uno strano epilogo. Uno strano riso, ispirato dalla nostra epoca che è comica perché ha perduto ogni senso dell'umo­rismo. Che dire ancora? Nulla. Leggete!

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La festa dell'insignificanza, Milan Kundera

Taal
Jaar van publicatie
2013
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(Paperback)
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Betaalmethoden

3,5
Oké
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Titel
La festa dell'insignificanza
Taal
Italiaans
Uitgever
Adelphi
Jaar van publicatie
2013
Formaat
Paperback
ISBN10
8845928543
ISBN13
9788845928543
Reeks
Eerste editie
2013
Oorspronkelijke titel
La fête de l'insignifiance
Beoordeling
3,45 van 5
Aantekening
Gettare una luce sui problemi più seri e al tempo stesso non pronunciare una sola frase seria, subire il fascino della realtà del mondo contemporaneo e al tempo stes­so evitare ogni realismo – ecco La festa dell'insignifi­canza. Chi conosce i libri di Kundera sa che il desiderio di incorporare in un romanzo una goccia di «non serietà» non è cosa nuova per lui. Nell'Im­mortalità Goe­the e Hemingway se ne vanno a spasso per diversi capitoli, chiacchierano, si divertono. Nella Lentezza, Vera, la moglie dell'autore, lo mette in guardia: «Mi hai detto tante volte che un giorno avresti scritto un romanzo in cui non ci sarebbe stata una sola parola seria ... Ti avverto pe­rò: sta' attento». Ora, anziché fare attenzione, Kundera ha finalmente realizzato il suo vecchio sogno estetico – e La festa del­l'insignificanza può essere considerato una sintesi di tutta la sua opera. Una strana sintesi. Uno strano epilogo. Uno strano riso, ispirato dalla nostra epoca che è comica perché ha perduto ogni senso dell'umo­rismo. Che dire ancora? Nulla. Leggete!