Bookbot

Nel segno di Diana. Roberto Lemmi pittore e illustratore della natura

Auteurs

  • Auteurscollectief

Parameters

  • 80bladzijden
  • 3 uur lezen

Meer over het boek

Un volume che raccoglie la produzione artistica di Roberto Lemmi (1901-1971). Pittore e illustratore fiorentino, ha rappresentato per i contemporanei un punto di riferimento determinante nel panorama artistico italiano a soggetto venatorio e animalista. Fra gli anni '30 e '70 ha raccontato con le sue opere un mondo che oggi non esiste più: i "tempi d'oro" della caccia, descrivendo la natura e gli animali che la abitano con intensità straordinaria e al contempo con una capacità analitica e descrittiva quasi ossessiva. "Mi basterebbe saper "copiare la natura", che è sempre poetica, armoniosa, decorativa" diceva. "Siamo noi incapaci di capirla e di raffigurarla. È l'uomo che ha creato questa immaginaria frattura tra realtà e poesia".

Een boek kopen

Nel segno di Diana. Roberto Lemmi pittore e illustratore della natura, Auteurscollectief

Taal
Jaar van publicatie
2006
product-detail.submit-box.info.binding
(Paperback)
Zodra we het ontdekt hebben, sturen we een e-mail.

Betaalmethoden

Nog niemand heeft beoordeeld.Tarief

Titel
Nel segno di Diana. Roberto Lemmi pittore e illustratore della natura
Taal
Italiaans
Uitgever
Olimpia
Jaar van publicatie
2006
Formaat
Paperback
Aantal pagina's
80
ISBN10
8825301332
ISBN13
9788825301335
Reeks
Aantekening
Un volume che raccoglie la produzione artistica di Roberto Lemmi (1901-1971). Pittore e illustratore fiorentino, ha rappresentato per i contemporanei un punto di riferimento determinante nel panorama artistico italiano a soggetto venatorio e animalista. Fra gli anni '30 e '70 ha raccontato con le sue opere un mondo che oggi non esiste più: i "tempi d'oro" della caccia, descrivendo la natura e gli animali che la abitano con intensità straordinaria e al contempo con una capacità analitica e descrittiva quasi ossessiva. "Mi basterebbe saper "copiare la natura", che è sempre poetica, armoniosa, decorativa" diceva. "Siamo noi incapaci di capirla e di raffigurarla. È l'uomo che ha creato questa immaginaria frattura tra realtà e poesia".