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Maximilian Aue dirige una fabbrica di merletti nel Nord della Francia, lontano dalla guerra. Nato in Alsazia da madre francese, parla perfettamente la lingua, riuscendo a nascondere il suo passato da ufficiale delle SS nel caos del dopoguerra. Racconta la sua storia senza rimorsi, partendo dalla sua infanzia in Francia e dagli studi di diritto e economia politica in Germania. Intelligente e colto, Maximilian è omosessuale, con un legame morboso per la sorella. Dopo essere stato sorpreso in una situazione compromettente, viene salvato da un giovane SS e si unisce alle SS, attratto dall'ideologia nazista. Dopo un periodo a Parigi, combatte sul fronte orientale come ufficiale, redigendo rapporti per il Reich sulla campagna di Russia. Ferito a Stalingrado, diventa un eroe nazionale. Lavora con Himmler per riorganizzare i campi di concentramento e cerca manodopera in Ungheria per le industrie belliche. A Berlino, si dedica alla scherma e al nuoto, assiste a concerti di Karajan e Furtwängler e ha una sterile relazione con una donna. Dopo un tentativo di fuga in Pomerania, ritorna a Berlino, vivendo il crepuscolo del nazismo. Un affresco epico e tragico che rivive la seconda guerra mondiale dal punto di vista dei carnefici.
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Le benevole, Jonathan Littell
- Taal
- Jaar van publicatie
- 2007
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- (Hardcover)
Betaalmethoden
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- Titel
- Le benevole
- Taal
- Italiaans
- Auteurs
- Jonathan Littell
- Uitgever
- Einaudi
- Jaar van publicatie
- 2007
- Formaat
- Hardcover
- Aantal pagina's
- 953
- ISBN10
- 8806187317
- ISBN13
- 9788806187316
- Reeks
- Tags
- Fictie, Historisch thema, Historische romans, Frankrijk, Oorlogsproza, Duitsland, Oorlogen, Moorden, Amerikaanse Literatuur, Tweede Wereldoorlog, Maatschappelijke romans, Berlijn, Joden, Holocaust, Nazisme, Adolf Hitler, Oekraïne, Nazi's, SS-Eenheden, Stalingrad, Goncourtprijs
- Eerste editie
- 2006
- Oorspronkelijke titel
- Les Bienveillantes
- Beoordeling
- 4,1 van 5
- Aantekening
- Maximilian Aue dirige una fabbrica di merletti nel Nord della Francia, lontano dalla guerra. Nato in Alsazia da madre francese, parla perfettamente la lingua, riuscendo a nascondere il suo passato da ufficiale delle SS nel caos del dopoguerra. Racconta la sua storia senza rimorsi, partendo dalla sua infanzia in Francia e dagli studi di diritto e economia politica in Germania. Intelligente e colto, Maximilian è omosessuale, con un legame morboso per la sorella. Dopo essere stato sorpreso in una situazione compromettente, viene salvato da un giovane SS e si unisce alle SS, attratto dall'ideologia nazista. Dopo un periodo a Parigi, combatte sul fronte orientale come ufficiale, redigendo rapporti per il Reich sulla campagna di Russia. Ferito a Stalingrado, diventa un eroe nazionale. Lavora con Himmler per riorganizzare i campi di concentramento e cerca manodopera in Ungheria per le industrie belliche. A Berlino, si dedica alla scherma e al nuoto, assiste a concerti di Karajan e Furtwängler e ha una sterile relazione con una donna. Dopo un tentativo di fuga in Pomerania, ritorna a Berlino, vivendo il crepuscolo del nazismo. Un affresco epico e tragico che rivive la seconda guerra mondiale dal punto di vista dei carnefici.




