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La guerra in casa è un libro non sulla guerra nella ex-Jugoslavia, ma su quella guerra e noi. Il cecchino, carnefice per eccellenza, che prova a ricominciare a vivere in Italia. L'incubo di Izmet, prelevato dalla polizia di stato un giorno qualsiasi e massacrato perché musulmano. La storia di Sead e Esad, fratelli e nemici, e quello che hanno visto nei campi di sterminio. Ma anche l'accoglienza a Torino di centinaia di profughi e il coinvolgimento, spesso casuale e involontario, di persone comuni.La forza del libro sta proprio in questo doppio punto di vista, Torino e gli infiniti luoghi del conflitto laggiù, che si trasforma in un altro conflitto privato, "qui". Le storie di esuli e volontari, e la grottesca epopea di generali e soldati delle Nazioni Unite, risultano scomode e in disaccordo con l'ideologia umanitaria denunciata da Rastello. "A volte uno sguardo innocente - scrive l'autore - è disposto a compiere un delitto per preservarsi tale".
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Gli Struzzi - 497: La guerra in casa, Luca Rastello
- Taal
- Jaar van publicatie
- 1998
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- (Paperback)
Betaalmethoden
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- Titel
- Gli Struzzi - 497: La guerra in casa
- Taal
- Italiaans
- Auteurs
- Luca Rastello
- Uitgever
- Einaudi
- Jaar van publicatie
- 1998
- Formaat
- Paperback
- Aantal pagina's
- 275
- ISBN10
- 8806146882
- ISBN13
- 9788806146887
- Reeks
- Tags
- Fictie, Vluchtelingen
- Beoordeling
- 4,45 van 5
- Aantekening
- La guerra in casa è un libro non sulla guerra nella ex-Jugoslavia, ma su quella guerra e noi. Il cecchino, carnefice per eccellenza, che prova a ricominciare a vivere in Italia. L'incubo di Izmet, prelevato dalla polizia di stato un giorno qualsiasi e massacrato perché musulmano. La storia di Sead e Esad, fratelli e nemici, e quello che hanno visto nei campi di sterminio. Ma anche l'accoglienza a Torino di centinaia di profughi e il coinvolgimento, spesso casuale e involontario, di persone comuni.La forza del libro sta proprio in questo doppio punto di vista, Torino e gli infiniti luoghi del conflitto laggiù, che si trasforma in un altro conflitto privato, "qui". Le storie di esuli e volontari, e la grottesca epopea di generali e soldati delle Nazioni Unite, risultano scomode e in disaccordo con l'ideologia umanitaria denunciata da Rastello. "A volte uno sguardo innocente - scrive l'autore - è disposto a compiere un delitto per preservarsi tale".
