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Roma, 1990: un archivio del sottosegretariato alla Difesa è pieno di plichi e scatoloni. Nel 2005, emerge che le Poste hanno un database contenente richieste di assunzioni e promozioni, con lettere di risposta indirizzate a persino due cardinali. La “spintarella” è il metodo più diffuso in Italia per spostare lavoratori, ma immobilizza l'intero Paese, livellando meriti e bloccando la ricerca. Questa inchiesta ironica esplora il colossale spreco delle menti migliori di generazioni italiane. Si racconta di un genio della sperimentazione sulle staminali costretto a emigrare, di un fisico che analizza meteoriti nel tinello, e di un barone che esclude un cardiologo promettente da un concorso. Floris, attingendo alla propria esperienza, rivaluta l'individualismo meritocratico degli anni Ottanta e analizza il Sessantotto, evidenziando meriti e demeriti. Rievoca le avventure di un giovane giornalista in un'Italia medievale, con caste e feudi inespugnabili. Diagnostica una malattia degenerativa che minaccia il futuro del Paese, una paralisi che la classe dirigente non riesce a curare. Tuttavia, tra Steve Jobs e Alberto Sordi, individua esempi di resistenza e possibilità di ripresa. Con una cura adeguata, l'Italia può ancora guarire dal mal di merito.
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Mal di merito, Giovanni Floris
- Taal
- Jaar van publicatie
- 2007
- Bindwijze
- (Hardcover),
- Staat van het boek
- Zeer goed
- Prijs
- € 1,39
Betaalmethoden
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- Titel
- Mal di merito
- Taal
- Italiaans
- Auteurs
- Giovanni Floris
- Uitgever
- Rizzoli
- Jaar van publicatie
- 2007
- Formaat
- Hardcover
- Aantal pagina's
- 234
- ISBN10
- 8817019577
- ISBN13
- 9788817019576
- Reeks
- Tags
- Non-fictie, Sociale Wetenschappen, Waargebeurde verhalen, Politicologie & Politiek, Sociologie, Opiniejournalistiek & Essays, Kritiek
- Beoordeling
- 3,3 van 5
- Aantekening
- Roma, 1990: un archivio del sottosegretariato alla Difesa è pieno di plichi e scatoloni. Nel 2005, emerge che le Poste hanno un database contenente richieste di assunzioni e promozioni, con lettere di risposta indirizzate a persino due cardinali. La “spintarella” è il metodo più diffuso in Italia per spostare lavoratori, ma immobilizza l'intero Paese, livellando meriti e bloccando la ricerca. Questa inchiesta ironica esplora il colossale spreco delle menti migliori di generazioni italiane. Si racconta di un genio della sperimentazione sulle staminali costretto a emigrare, di un fisico che analizza meteoriti nel tinello, e di un barone che esclude un cardiologo promettente da un concorso. Floris, attingendo alla propria esperienza, rivaluta l'individualismo meritocratico degli anni Ottanta e analizza il Sessantotto, evidenziando meriti e demeriti. Rievoca le avventure di un giovane giornalista in un'Italia medievale, con caste e feudi inespugnabili. Diagnostica una malattia degenerativa che minaccia il futuro del Paese, una paralisi che la classe dirigente non riesce a curare. Tuttavia, tra Steve Jobs e Alberto Sordi, individua esempi di resistenza e possibilità di ripresa. Con una cura adeguata, l'Italia può ancora guarire dal mal di merito.


