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Questo testo raccoglie il lungo diario tenuto da Werner Herzog durante i due anni e mezzo di lavorazione del suo film "Fitzcarraldo" nella giungla amazzonica, tra il giugno 1979 e il novembre 1981. Protagonisti di queste pagine sono, come nel film, la lussureggiante foresta pluviale e le sue popolazioni di indios che a centinaia lavorarono come comparse nella pellicola, oltre a Klaus Kinski, l'attore preferito di Herzog. Nel descrivere la quotidianità di un'impresa che non ha nulla di quotidiano, Herzog arriva a ripensarsi radicalmente come artista e come uomo, riflettendo sul ruolo dell'arte, sul concetto di civilizzazione, sul senso della violenza e sull'ineluttabile crudeltà della natura.
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Piccola Biblioteca Oscar Mondadori - 536: La conquista dell'inutile, Anna Ruchat, Werner Herzog, Monica Pesetti
- Taal
- Jaar van publicatie
- 2007
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- (Paperback)
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- Titel
- Piccola Biblioteca Oscar Mondadori - 536: La conquista dell'inutile
- Taal
- Italiaans
- Auteurs
- Anna Ruchat, Werner Herzog, Monica Pesetti
- Uitgever
- Mondadori
- Jaar van publicatie
- 2007
- Formaat
- Paperback
- Aantal pagina's
- 347
- ISBN10
- 880456752X
- ISBN13
- 9788804567523
- Reeks
- Tags
- Non-fictie, Kunst / Cultuur, Kaarten en reizen, Waargebeurde verhalen, Biographies, Reizen, Avontuur, Kunst, Autobiografie en memoires, Filmthema, Film, Op Basis van Film/Serie, Dagboeken, Zuid-Amerika, Waanzin, Filmen
- Eerste editie
- 2004
- Oorspronkelijke titel
- Eroberung des Nutzlosen
- Beoordeling
- 4,15 van 5
- Aantekening
- Questo testo raccoglie il lungo diario tenuto da Werner Herzog durante i due anni e mezzo di lavorazione del suo film "Fitzcarraldo" nella giungla amazzonica, tra il giugno 1979 e il novembre 1981. Protagonisti di queste pagine sono, come nel film, la lussureggiante foresta pluviale e le sue popolazioni di indios che a centinaia lavorarono come comparse nella pellicola, oltre a Klaus Kinski, l'attore preferito di Herzog. Nel descrivere la quotidianità di un'impresa che non ha nulla di quotidiano, Herzog arriva a ripensarsi radicalmente come artista e come uomo, riflettendo sul ruolo dell'arte, sul concetto di civilizzazione, sul senso della violenza e sull'ineluttabile crudeltà della natura.


