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Harun Al-Rashid

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Simbolo dell'Oriente favoloso, Harun al-Rashid, il califfo delle Mille e Una Notte, vive nel lusso dei palazzi di Baghdad, circondato dalle sue spose, dai concubini, dai musicisti e dai sapienti. Non è solo una figura leggendaria. Figlio di un' schiava yemenita che lo portò al potere dopo aver assassinato il suo primogenito, regnò per quasi un quarto di secolo ed è stato il califfo più famoso della dinastia abbasside. Le cronache arabe permettono di rettificare l'immagine del "buon Harun" e di tracciare le principali tappe della sua politica. Se l'Occidente lo conosce per i regali inviati a Carlo Magno, in particolare il famoso elefante Abul Abbas, fu prima di tutto un soldato e combatté contro i Bizantini. Dovette affrontare più volte le rivolte religiose o sociali che scossero il suo immenso impero e non esitò a eseguire i Barmecidi, quella potente famiglia che aveva finito per costituire quasi uno Stato nello Stato e la cui influenza e ricchezza tollerava sempre meno. Protettore degli intellettuali, Harun diede anche un'imponente spinta al raggio culturale di Baghdad, allora la città più grande del mondo. La capitale abbasside conobbe uno sviluppo economico senza precedenti, mentre i navigatori e i mercanti diffondevano il nome del califfo fino ai confini del mondo conosciuto.

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Harun Al-Rashid, Andre Clot

Taal
Jaar van publicatie
1991
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(Paperback)
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Titel
Harun Al-Rashid
Taal
Italiaans
Auteurs
Andre Clot
Uitgever
Rizzoli
Jaar van publicatie
1991
Formaat
Paperback
Aantal pagina's
331
ISBN10
8817137928
ISBN13
9788817137928
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Beoordeling
4 van 5
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Simbolo dell'Oriente favoloso, Harun al-Rashid, il califfo delle Mille e Una Notte, vive nel lusso dei palazzi di Baghdad, circondato dalle sue spose, dai concubini, dai musicisti e dai sapienti. Non è solo una figura leggendaria. Figlio di un' schiava yemenita che lo portò al potere dopo aver assassinato il suo primogenito, regnò per quasi un quarto di secolo ed è stato il califfo più famoso della dinastia abbasside. Le cronache arabe permettono di rettificare l'immagine del "buon Harun" e di tracciare le principali tappe della sua politica. Se l'Occidente lo conosce per i regali inviati a Carlo Magno, in particolare il famoso elefante Abul Abbas, fu prima di tutto un soldato e combatté contro i Bizantini. Dovette affrontare più volte le rivolte religiose o sociali che scossero il suo immenso impero e non esitò a eseguire i Barmecidi, quella potente famiglia che aveva finito per costituire quasi uno Stato nello Stato e la cui influenza e ricchezza tollerava sempre meno. Protettore degli intellettuali, Harun diede anche un'imponente spinta al raggio culturale di Baghdad, allora la città più grande del mondo. La capitale abbasside conobbe uno sviluppo economico senza precedenti, mentre i navigatori e i mercanti diffondevano il nome del califfo fino ai confini del mondo conosciuto.