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È nato prima l'uomo o la carta bollata?

Storie incredibili (ma vere) di una Repubblica fondata sulla burocrazia

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La burocrazia è stata pensata quale garanzia di legalità in un modello di Stato incentrato sul primato della legge. Le regole sono uguali per tutti, approvate da un Parlamento rappresentativo e applicate in maniera imparziale e quasi automatica da pubblica amministrazione e giudici.Sono passati quasi tre secoli e siamo ben lontani da quell’idea illuministica: da anni (molti, troppi) è diventata una forma di complicazione, che estenua i cittadini e intralcia i procedimenti. Il risultato concreto, quello con cui ognuno di noi si trova quotidianamente ad avere a che fare, è un meccanismo così cavilloso nel quale si perde di vista l’obiettivo finale, cioè l’interesse pubblico. Insomma, la burocrazia è ormai uno dei maggiori “costi” della nostra esistenza, che favorisce la corruzione e potenzia la disaffezione verso lo Stato.Alfonso Celotto, in questo libro, racconta alcuni dei problemi che ci hanno portato al punto in cui siamo: troppe leggi, troppa lentezza, troppi enti, troppa frammentazione di competenze, un linguaggio troppo oscuro. Una volta apposta anche l’ultima marca da bollo necessaria, è davvero possibile vivere secondo la normativa vigente, oppure manca sempre il modulo H-bis?

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È nato prima l'uomo o la carta bollata?, Alfonso Celotto

Taal
Jaar van publicatie
2020
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(Hardcover)
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Titel
È nato prima l'uomo o la carta bollata?
Ondertitel
Storie incredibili (ma vere) di una Repubblica fondata sulla burocrazia
Taal
Italiaans
Uitgever
Rai Libri
Jaar van publicatie
2020
Formaat
Hardcover
Aantal pagina's
220
ISBN10
8839717927
ISBN13
9788839717924
Reeks
Beoordeling
4,15 van 5
Aantekening
La burocrazia è stata pensata quale garanzia di legalità in un modello di Stato incentrato sul primato della legge. Le regole sono uguali per tutti, approvate da un Parlamento rappresentativo e applicate in maniera imparziale e quasi automatica da pubblica amministrazione e giudici.Sono passati quasi tre secoli e siamo ben lontani da quell’idea illuministica: da anni (molti, troppi) è diventata una forma di complicazione, che estenua i cittadini e intralcia i procedimenti. Il risultato concreto, quello con cui ognuno di noi si trova quotidianamente ad avere a che fare, è un meccanismo così cavilloso nel quale si perde di vista l’obiettivo finale, cioè l’interesse pubblico. Insomma, la burocrazia è ormai uno dei maggiori “costi” della nostra esistenza, che favorisce la corruzione e potenzia la disaffezione verso lo Stato.Alfonso Celotto, in questo libro, racconta alcuni dei problemi che ci hanno portato al punto in cui siamo: troppe leggi, troppa lentezza, troppi enti, troppa frammentazione di competenze, un linguaggio troppo oscuro. Una volta apposta anche l’ultima marca da bollo necessaria, è davvero possibile vivere secondo la normativa vigente, oppure manca sempre il modulo H-bis?