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Stanco di raccontare agli italiani le verità su di loro che non amano ascoltare, Aldo Busi intraprende un lungo viaggio attraverso isole, penisole e altre realtà geopolitiche. Da Capri a Itaca, dall'Irlanda a Salonicco, fino al promontorio di Sant'Elena, Busi compie le sue "prove d'esilio", esplorando luoghi dove gli abitanti vivono isolati, spesso senza esserne consapevoli. La sua incessante osservazione lo porta a non eludere esperienze di sesso, solitudine e solidarietà. Tra una passeggiata negli slums di Johannesburg e un party di lusso a New York, emerge che l'emarginazione colpisce tutti, senza distinzione di etnia o posizione sociale. L'ultima tappa è l'isola di Pasqua, dove si percepisce un'ironica consapevolezza: "siamo feretri in ballo, il ballo della fine apparente, tra l'interramento e il volo". Qui, la vita continua a risuonare, oscillando tra ragione e materia, in un ciclo di scavi e coperture, mentre si cerca di dare un senso a un'esistenza già provata.
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Bisogna avere i coglioni per prenderlo nel culo, Aldo Busi
- Taal
- Jaar van publicatie
- 2006
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- (Hardcover)
Betaalmethoden
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- Titel
- Bisogna avere i coglioni per prenderlo nel culo
- Taal
- Italiaans
- Auteurs
- Aldo Busi
- Uitgever
- Mondadori
- Jaar van publicatie
- 2006
- Formaat
- Hardcover
- Aantal pagina's
- 306
- ISBN10
- 8804557257
- ISBN13
- 9788804557258
- Reeks
- Tags
- Non-fictie, Sociale Wetenschappen, Kaarten en reizen, Waargebeurde verhalen, Natuur, Reizen, Filosofisch thema, Filosofie, Opiniejournalistiek & Essays, Cultuur en Samenleving
- Aantekening
- Stanco di raccontare agli italiani le verità su di loro che non amano ascoltare, Aldo Busi intraprende un lungo viaggio attraverso isole, penisole e altre realtà geopolitiche. Da Capri a Itaca, dall'Irlanda a Salonicco, fino al promontorio di Sant'Elena, Busi compie le sue "prove d'esilio", esplorando luoghi dove gli abitanti vivono isolati, spesso senza esserne consapevoli. La sua incessante osservazione lo porta a non eludere esperienze di sesso, solitudine e solidarietà. Tra una passeggiata negli slums di Johannesburg e un party di lusso a New York, emerge che l'emarginazione colpisce tutti, senza distinzione di etnia o posizione sociale. L'ultima tappa è l'isola di Pasqua, dove si percepisce un'ironica consapevolezza: "siamo feretri in ballo, il ballo della fine apparente, tra l'interramento e il volo". Qui, la vita continua a risuonare, oscillando tra ragione e materia, in un ciclo di scavi e coperture, mentre si cerca di dare un senso a un'esistenza già provata.


