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Santa pazienza

La storia delle donne italiane dal dopoguerra a oggi

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«È vero che per secoli la donna è stata esclusa dalla vita civile, dalle professioni, dalla politica. Ma al tempo stesso ha goduto di privilegi, vivendo l’esperienza di essere serva e regina, schiava e angelo. La schiavitù non è necessariamente peggiore della libertà; può anzi essere meravigliosa». Così pensava Pasolini negli anni Sessanta, di fronte al cambiamento del mondo femminile. Nel 1945, alla fine della guerra, inizia un’epopea che si svolge in cucina, in camera da letto, in piazza e in Parlamento. Le italiane, inizialmente taciturne e obbedienti, diventeranno loquaci e indipendenti. Passeranno dall’essere oggetti a persone, conquistando il piacere fisico e il diritto di rifiutare la maternità. Dopo aver subito violenze con il consenso della legge, potranno divorziare. Costrette all’ignoranza, inizieranno a studiare e a entrare nelle professioni. Con il femminismo, conquistano anche l’orgoglio di essere se stesse, non più né serve né regine. La condizione femminile è ora in un equilibrio precario. Attraverso testimonianze e analisi di eventi storici, Marta Boneschi racconta come per le donne il mondo sia cambiato più rapidamente che per gli uomini, rivivendo la rivoluzione meno sanguinosa e più riuscita del secolo scorso.

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Santa pazienza, Marta Boneschi

Taal
Jaar van publicatie
1998
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(Hardcover)
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3,5
Oké
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Titel
Santa pazienza
Ondertitel
La storia delle donne italiane dal dopoguerra a oggi
Taal
Italiaans
Uitgever
Mondadori
Jaar van publicatie
1998
Formaat
Hardcover
Aantal pagina's
388
ISBN10
880442124X
ISBN13
9788804421245
Reeks
Beoordeling
3,5 van 5
Aantekening
«È vero che per secoli la donna è stata esclusa dalla vita civile, dalle professioni, dalla politica. Ma al tempo stesso ha goduto di privilegi, vivendo l’esperienza di essere serva e regina, schiava e angelo. La schiavitù non è necessariamente peggiore della libertà; può anzi essere meravigliosa». Così pensava Pasolini negli anni Sessanta, di fronte al cambiamento del mondo femminile. Nel 1945, alla fine della guerra, inizia un’epopea che si svolge in cucina, in camera da letto, in piazza e in Parlamento. Le italiane, inizialmente taciturne e obbedienti, diventeranno loquaci e indipendenti. Passeranno dall’essere oggetti a persone, conquistando il piacere fisico e il diritto di rifiutare la maternità. Dopo aver subito violenze con il consenso della legge, potranno divorziare. Costrette all’ignoranza, inizieranno a studiare e a entrare nelle professioni. Con il femminismo, conquistano anche l’orgoglio di essere se stesse, non più né serve né regine. La condizione femminile è ora in un equilibrio precario. Attraverso testimonianze e analisi di eventi storici, Marta Boneschi racconta come per le donne il mondo sia cambiato più rapidamente che per gli uomini, rivivendo la rivoluzione meno sanguinosa e più riuscita del secolo scorso.