Favole da incubo
Dieci (più una) storie di femminicidi da raccontare per impedire che accadano ancora
Boekbeoordeling
Meer over het boek
Dieci casi di cronaca nera tra i più sconvolgenti degli ultimi anni vengono analizzati da una criminologa e una giornalista, entrambe impegnate contro la violenza sulle donne. L'opera offre un'analisi lucida degli stereotipi di genere che hanno alimentato queste tragedie. Questi pregiudizi, come l'idea che i maschi siano destinati a comandare e le femmine a servire, sono ancora profondamente radicati nella nostra cultura. Nonostante si pensi che tali idee siano superate, il libro dimostra che gli stereotipi di genere sono presenti nella vita quotidiana e non sono affatto "innocui". Attraverso la ricostruzione di dieci femminicidi, gli autori esaminano i preconcetti culturali e sociali che hanno influenzato le vittime, gli assassini e l'opinione pubblica, inclusi i media. Emergere da questa analisi rivela quanto le idee sessiste siano pervasive, senza distinzione di classe o cultura. L'intento non è giudicare, ma piuttosto stimolare una presa di coscienza riguardo alle voci interiori che perpetuano le distinzioni di genere. Solo attraverso questa consapevolezza possiamo iniziare a scardinare schemi mentali e prevenire la violenza. È possibile intervenire per fermare l'escalation e avviare un cambiamento culturale profondo che metta fine alla violenza sulle donne.
Een boek kopen
Favole da incubo, Roberta Bruzzone, Emanuela Valente
- Taal
- Jaar van publicatie
- 2020
- product-detail.submit-box.info.binding
- (Paperback)
Betaalmethoden
We missen je recensie hier.
- Titel
- Favole da incubo
- Ondertitel
- Dieci (più una) storie di femminicidi da raccontare per impedire che accadano ancora
- Taal
- Italiaans
- Auteurs
- Roberta Bruzzone, Emanuela Valente
- Uitgever
- De Agostini
- Jaar van publicatie
- 2020
- Formaat
- Paperback
- Aantal pagina's
- 304
- ISBN10
- 8851184135
- ISBN13
- 9788851184131
- Reeks
- Beoordeling
- 4,4 van 5
- Aantekening
- Dieci casi di cronaca nera tra i più sconvolgenti degli ultimi anni vengono analizzati da una criminologa e una giornalista, entrambe impegnate contro la violenza sulle donne. L'opera offre un'analisi lucida degli stereotipi di genere che hanno alimentato queste tragedie. Questi pregiudizi, come l'idea che i maschi siano destinati a comandare e le femmine a servire, sono ancora profondamente radicati nella nostra cultura. Nonostante si pensi che tali idee siano superate, il libro dimostra che gli stereotipi di genere sono presenti nella vita quotidiana e non sono affatto "innocui". Attraverso la ricostruzione di dieci femminicidi, gli autori esaminano i preconcetti culturali e sociali che hanno influenzato le vittime, gli assassini e l'opinione pubblica, inclusi i media. Emergere da questa analisi rivela quanto le idee sessiste siano pervasive, senza distinzione di classe o cultura. L'intento non è giudicare, ma piuttosto stimolare una presa di coscienza riguardo alle voci interiori che perpetuano le distinzioni di genere. Solo attraverso questa consapevolezza possiamo iniziare a scardinare schemi mentali e prevenire la violenza. È possibile intervenire per fermare l'escalation e avviare un cambiamento culturale profondo che metta fine alla violenza sulle donne.


