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Sangue di mezz'inverno

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Un'altra notte, un'altra tormenta di neve. Temperatura: meno trenta. Una cortina di gelo avvolge la città e la brina sulle finestre acceca le case e le coscienze. "Questa giornata non è fatta per i vivi", pensa Malin Fors, la più brillante e ambiziosa detective di Linköping, in Svezia. Ma anche la più irrequieta. Divorziata e con una figlia tredicenne avuta quand'era troppo giovane, cerca consolazione nell'alcol e spesso si fa coinvolgere in precarie storie sentimentali. Per lei, tuttavia, ogni indagine è una missione, la possibilità di redimere un mondo in cui vittime e colpevoli sono due facce della stessa medaglia. "Questa giornata non è fatta per i vivi". E infatti nella campagna ghiacciata, impiccato a un albero, è stato trovato un uomo, nudo, obeso, coperto di lividi e ustioni. Chi l'ha ucciso non ha lasciato tracce. O, se l'ha fatto, ci ha pensato la neve a cancellarle. Nessuno sa chi era quell'uomo. Perché è stato ucciso? Per un gioco crudele finito male? Per consumare una vendetta covata da anni? Per celebrare un antico rituale di mezz'inverno?

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Sangue di mezz'inverno, Alessandro Storti, Mons Kallentoft

Taal
Jaar van publicatie
2011
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(Paperback)
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3,8
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Taal
Italiaans
Uitgever
TEA
Jaar van publicatie
2011
Formaat
Paperback
Aantal pagina's
444
ISBN10
8850226500
ISBN13
9788850226504
Eerste editie
2007
Oorspronkelijke titel
Midvinterblod
Beoordeling
3,8 van 5
Aantekening
Un'altra notte, un'altra tormenta di neve. Temperatura: meno trenta. Una cortina di gelo avvolge la città e la brina sulle finestre acceca le case e le coscienze. "Questa giornata non è fatta per i vivi", pensa Malin Fors, la più brillante e ambiziosa detective di Linköping, in Svezia. Ma anche la più irrequieta. Divorziata e con una figlia tredicenne avuta quand'era troppo giovane, cerca consolazione nell'alcol e spesso si fa coinvolgere in precarie storie sentimentali. Per lei, tuttavia, ogni indagine è una missione, la possibilità di redimere un mondo in cui vittime e colpevoli sono due facce della stessa medaglia. "Questa giornata non è fatta per i vivi". E infatti nella campagna ghiacciata, impiccato a un albero, è stato trovato un uomo, nudo, obeso, coperto di lividi e ustioni. Chi l'ha ucciso non ha lasciato tracce. O, se l'ha fatto, ci ha pensato la neve a cancellarle. Nessuno sa chi era quell'uomo. Perché è stato ucciso? Per un gioco crudele finito male? Per consumare una vendetta covata da anni? Per celebrare un antico rituale di mezz'inverno?